Il caldo record che ha colpito Cagliari e altre zone della Sardegna ha spinto la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) a diffondere un’allerta sanitaria. L’innalzamento improvviso delle temperature può causare gravi danni all’organismo umano, in particolare alle fasce più deboli della popolazione.
Secondo gli esperti, l’eccessivo calore compromette il sistema di termoregolazione, peggiorando la condizione di chi soffre di patologie croniche. Umidità elevata, esposizione diretta al sole e abitudini scorrette aumentano il rischio di complicanze gravi come disidratazione, congestione, edemi, colpi di calore e convulsioni.
Le principali conseguenze del caldo sul corpo umano
Tra le reazioni più comuni segnalate dai medici:
- Eritemi e ustioni simili ai sintomi di un colpo di sole.
- Crampi e convulsioni dovuti alla perdita di sodio con la sudorazione.
- Edema agli arti inferiori per la prolungata vasodilatazione periferica.
- Congestione da bevande fredde assunte in condizioni estreme.
- Disidratazione con sintomi come debolezza, vertigini, pelle secca, ansia.
- Ipertermia con mal di testa, nausea, vomito, confusione e calo di lucidità.
I consigli della SIMA per proteggersi dal caldo
La SIMA ha pubblicato una serie di raccomandazioni pratiche per ridurre i rischi:
- Evitare di uscire nelle ore più calde, prediligendo le fasce mattutine o serali.
- Rinfrescare gli ambienti domestici, usando tende o tapparelle.
- Bere molta acqua (almeno 1,5-3 litri al giorno), evitando alcol e preferendo frutta e verdura.
- Indossare abiti leggeri e traspiranti, di cotone o lino, e di colore chiaro.
- Limitare l’attività fisica all’aperto durante le ore calde.
- Usare occhiali da sole e creme solari ad alta protezione.
Per approfondire: Caldo record a Cagliari, medici lanciano l’allarme salute
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