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Sfratto imminente: Cittadini si mobilitano a difesa dell’edificio

A Roma, il 10 gennaio, un raduno di sostegno allo Spin Time Lab ha riacceso il dibattito sull’importanza degli spazi sociali. L’evento, organizzato dagli attivisti di Spintime in via Santa Croce in Gerusalemme, mirava a contrastare la minaccia di sfratto da parte del governo.

L’atmosfera era celebrativa, con centinaia di persone riunite attorno allo Spin Time Lab, un edificio occupato dal 2013 nel quartiere Esquilino. L’obiettivo era tutelare gli spazi abitativi trasformati in luoghi di inclusione sociale, non solo per le circa 400 persone che vi abitano (126 famiglie di diverse nazionalità), ma per l’intero quartiere. I partecipanti hanno espresso la necessità di resistere “alla crescente desertificazione sociale e culturale” e di difendere “una capitale che lotta per la speranza”.

Alberto Campira di Nonna Loma, banca di mutuo soccorso, ha sottolineato l’importanza di difendere il tempo che gira per una città in difficoltà, ricordando gli interventi che dal 2017 hanno galvanizzato gli incontri pubblici. La manifestazione ha avuto inizio alle 14:00 e ha bloccato il traffico nella via principale prospiciente l’ex palazzo Inpdap, oggi di proprietà del fondo Invesire srl.

Il professor Luigi Corbo dell’Università di Milano-Bicocca ha spiegato il valore sociale di SpinTime, affermando che “per ogni euro investito qui, la città ne riceve circa 3”. Ha aggiunto che questo modello rappresenta “un’opzione diversa per lo sviluppo, il futuro e le economie possibili”, sottolineando l’importanza di difenderlo. La manifestazione è proseguita con cori, canti popolari e interventi di enti, associazioni, reti simbiotiche, sindacati e cittadini.

Tra i partecipanti c’erano Mediterraneo, CGIL, Rete delle scuole medie inferiori, Unione delle università e Centro sociale Askatasna. Umberto del Centro Sociale di Torino ha annunciato un’Assemblea nazionale nel capoluogo piemontese il 17 gennaio in vista dei cortei previsti per il 31. Maria, una delle prime inquiline di Spintime, ha espresso la sua paura di perdere la casa, ringraziando i presenti per il sostegno. Luciana Castellina, fondatrice di Manifesto, ha affermato che “questo posto è un monumento al modo in cui la politica è necessaria oggi”.

Non è vero che il capitalismo sta vincendo. È violento, è cattivo, è cieco, perché ha capito che non ce la fa più”. Andrea Alzetta, storico attivista di Spintime, ha spiegato che “l’attacco contro di noi non può ridursi a una questione di ordine pubblico. Questo è un attacco alla democrazia”. Ha concluso affermando che la risposta non deve essere la guerra, ma “un abbraccio collettivo”.

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