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Sguardo sprezzante verso le donne.

Una retrospettiva dedicata al pittore svizzero-francese Félix Vallotton (1865-1925) è in corso al Museo cantonale di Losanna, in occasione del centenario della sua morte. L’esposizione offre uno sguardo sull’opera dell’artista e solleva interrogativi sul suo rapporto con figure contemporanee come Ida Hoffmann (1864-1926), attivista per i diritti delle donne e cofondatrice di Monte Verità.

Vallotton, celebrato per i suoi paesaggi pastorali e astratti, nonché per le sue rappresentazioni scettiche della società, sarà ricordato il 29 dicembre di quest’anno, data dell’anniversario della sua morte.

L’articolo esplora un ipotetico incontro tra Vallotton e Hoffmann, avvenuto forse a Parigi nel 1904, ipotizzando un contrasto tra l’ossessione di lui per le convenzioni e lo spirito ribelle di lei.

Ida Hoffmann, figura chiave del movimento alternativo del suo tempo, fondò sulle colline sopra Ascona un luogo simbolo di alternative sociali, promuovendo vegetarianismo, nudismo, musicoterapia, danzaterapia e autosufficienza.

Hoffmann descrisse la società parigina in “Monte Verità” come ipocrita e arrogante, un resoconto che a volte sembra riflettere le immagini sociali di Vallotton.

La mostra retrospettiva a Losanna presenta le opere di Vallotton, noto per la sua tagliente ironia e la denuncia delle ambigue condizioni sociali.

Dopo aver sposato una ricca vedova, Vallotton passò da artista squattrinato a figura benestante, pur non sentendosi mai completamente a suo agio nell’ambiente borghese.

In un rapporto sulla vita a Parigi pubblicato nel 1906, Ida Hoffmann riflette sulla relatività dei concetti di comodità, civiltà, costume e bellezza, descrivendo scene di conversazioni superficiali e lamentele nei confronti dei servi.

Vallotton, secondo quanto scritto nel suo diario nell’agosto del 1918, si sentiva come un osservatore esterno alla vita sociale.

Nel 1891, Vallotton espresse un duro giudizio sulle opere di artiste donne, criticandole per la loro presunta rozzezza e mancanza di gusto, un’opinione che avrebbe sicuramente suscitato l’indignazione di figure come Ida Hoffmann.

Vallotton realizzò numerosi nudi femminili, spesso stilizzati e non particolarmente sensuali, che sembrano anticipare una nuova oggettività. Uno dei suoi primi dipinti, “**Étude de fesses**”, raffigura natiche coperte di cellulite come un paesaggio.

L’articolo si conclude ipotizzando la reazione di Ida Hoffmann di fronte ai nudi femminili di Vallotton, suggerendo che avrebbe espresso il suo giudizio senza esitazioni.

“**Vallotton, per sempre.**” Retrospettiva, Museo Cantonale di Losanna, fino al 15 febbraio 2026.

Il suo sguardo verso le donne era sprezzante.


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