Vai al contenuto

Sicurezza: Ok divieto spazi aperti per detenuti e 12 ore fermo

Il Consiglio dei ministri ha esaminato un disegno di legge sulla sicurezza che introduce nuove disposizioni in diverse aree, dalla lotta contro i reati legati alle armi al contrasto del traffico di droga, passando per la tutela dei giornalisti e la prevenzione dei furti organizzati. Il provvedimento prevede una serie di misure penali e amministrative, con particolare attenzione alla detenzione di armi e strumenti potenzialmente pericolosi.

L’articolo 1 del disegno di legge è dedicato al contrasto dei reati connessi ad armi o strumenti potenzialmente criminali. La bozza del documento, visionata dall’AGI, prevede che “chi, senza giustificato motivo, asporta dalla propria abitazione o dalle proprie cose uno strumento tagliente di lunghezza superiore a 8 centimetri è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”. Agenti di polizia giudiziaria trasmetteranno gli atti al governatore del luogo della violazione, il quale potrà applicare sanzioni amministrative accessorie, come la sospensione o il divieto di conseguire la patente di guida o il porto d’armi, per una durata massima di un anno.

Sono previste sanzioni amministrative per la detenzione di armi o strumenti criminali da parte di minori di 18 anni. Se il reato è commesso da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro a chi esercita la responsabilità genitoriale.

L’articolo 10 del decreto prevede che il giudice possa disporre il divieto di partecipazione alle pubbliche riunioni e assembramenti della stessa natura o tipo di quello in cui è stato commesso il fatto, per un periodo da uno a tre anni, ovvero, se la pena applicata è superiore a tre anni, per un periodo pari alla pena stessa, fino a dieci anni. I divieti possono essere ordinati in caso di condanna per atti di terrorismo, attacco con l’intento di distruggere, distruzione o saccheggio o ferimento di agenti delle forze dell’ordine. In presenza di particolari motivi di pericolo, il questore può ordinare al condannato di presentarsi personalmente in orari determinati della giornata presso il commissariato competente.

Il progetto di legge prevede il divieto di vendita di strumenti musicali idonei a commettere reati contro i minori e di strumenti offensivi ai minori. I venditori di beni “potenzialmente contraffatti” sono obbligati a richiedere un documento d’identità al momento dell’acquisto, a meno che l’acquirente non sia maggiorenne. I gestori di siti web e i fornitori di piattaforme di vendita elettronica dovranno disporre di un sistema efficace per verificare la maggiore età prima di completare un acquisto.

La violazione del divieto di vendita comporta una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro. In caso di vendita, l’anno fiscale può essere disposto a chiudersi entro un termine non superiore a 15 giorni. In caso di violazioni ripetute, si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro. Chiunque esercita la vendita di uno strumento con lama a filo singolo di lunghezza superiore a 15 centimetri è tenuto a tenere un registro delle operazioni quotidiane.

Il disegno di legge prevede anche “la lotta contro i furti sofisticati e le rapine da parte di gruppi organizzati”. Se il fatto «cagiona danni a istituti di credito, uffici postali, sportelli bancomat, veicoli adibiti al trasporto valori, o strutture destinate alla custodia e custodia di valori da parte di un gruppo organizzato errante», la pena è della reclusione da 10 a 25 anni e della multa da 6.000 a 9.000 euro. Le pene si inaspriscono anche per chi arma persone in campagna o su strade pubbliche, utilizzando esplosivi o altri ordigni mortali.

Il decreto prevede “ambiti di vigilanza rafforzata” in specifiche aree urbane caratterizzate da reati gravi e atti illeciti, l’inasprimento del divieto di ingresso nei centri urbani e “disposizioni per l’eventuale rinvio degli arresti per i delinquenti in flagrante per danni durante manifestazioni pubbliche”.

Il disegno di legge prevede un peggioramento della situazione per quanto riguarda i reati non colposi contro i giornalisti. Si prevede che chiunque attenta alla sicurezza personale e alla libertà morale commette un atto contro una persona iscritta in un registro, elenco o registro istituito dalla legge sulla regolamentazione della professione di giornalista, o contro il direttore di un quotidiano o di altra pubblicazione periodica non iscritta nel registro, sia nel corso di tale condotta sia in ragione delle sue attività giornalistiche o compiti amministrativi.

L’ordinanza di sicurezza prevede anche misure aggiuntive per contrastare il traffico di droga. In tali casi, “è disposta anche la confisca degli autoveicoli o degli altri beni mobili, immatricolati e non immatricolati, che risultino essere stati utilizzati per commettere o agevolare la commissione di uno degli atti di cui al presente articolo, a meno che non appartengano a persona estranea al reato”, si legge nel disegno di legge.

Entra nella community su Telegram

Vai al gruppo
Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.
SEGUICI

Autore

Tag:
0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notifica di
guest
0 Commenti
Il più vecchio
Più recente Più votato
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
0
Mi piacerebbe conoscere la tua opinione, per favore lascia un commento.x