Recenti dichiarazioni del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, riguardanti le sue abitudini di sonno, hanno sollevato un dibattito in Giappone. Takaichi ha affermato di dormire solo due o quattro ore per notte, scatenando reazioni e preoccupazioni sull’importanza del riposo, soprattutto in posizioni di responsabilità.
Secondo esperti del sonno, come Philippe Beaulieu, medico specializzato in disturbi del sonno, il 70% della popolazione soffre di sintomi fisiologici legati alla mancanza di riposo. Il professor Damien Léger, responsabile di un centro specializzato, sottolinea che anche i “piccoli dormitori”, una minoranza, necessitano di almeno cinque o sei ore di sonno a notte.
Il professor Léger ammette l’esistenza di rarissime eccezioni, citando pazienti capaci di funzionare con tre o quattro ore di sonno, ma avverte che si tratta di casi specifici monitorati attentamente. La dottoressa Sylvie Royant-Parola, psichiatra esperta in disturbi del sonno, conferma che la privazione di sonno è un problema diffuso, con il 30% della popolazione francese che dorme meno di sei ore nei giorni lavorativi.
Alcuni personaggi storici, come Napoleone e Jacques Chirac, sono stati associati a brevi periodi di sonno, ma i medici mettono in guardia dai rischi per la salute. Il dottor Beaulieu sottolinea che l’organismo non supporta la privazione cronica del sonno, compromettendo funzioni cognitive e il sistema immunitario.
La mancanza di sonno, secondo il professor Léger, può avere conseguenze gravi sulla salute, aumentando il rischio di sovrappeso, obesità, diabete, malattie cardiovascolari e depressione.
Les « petits dormeurs » peuvent-ils vraiment Faire des nuits de 4 heures comme le dit la Première ministre ministre japonaise ?
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