Il personale dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ha deliberato, a seguito di un’assemblea, di richiedere al Consiglio Regionale il ripristino dei 150mila euro annui precedentemente tagliati dal Fondo del Salario Accessorio. La decisione è motivata dalla necessità di garantire l’efficacia delle missioni dell’ente.
In collaborazione con Luca Fusari, il comitato organizzatore ha richiesto al Presidente del Consiglio Regionale una verifica urgente tramite interrogazione. Fusari ha dichiarato che i tagli non riguardano solo il trattamento economico del personale, ma incidono sull’equilibrio organizzativo dell’ente, rischiando di compromettere l’efficienza di un servizio considerato strategico per la sicurezza dei cittadini.
L’Agenzia di Protezione Civile si trova ad affrontare carenze di personale, situazione che rende difficile l’avvio di un tavolo per il contratto integrato.
Secondo Fusari, è necessario stabilire procedure efficaci per affermare professionalità internazionali. “A oggi – aggiunge – manca ancora un Fondo del Salario Accessorio costituito, l’organico è insufficiente e l’assenza di dirigenziali impedisce una piena operatività”.
Fusari conclude affermando che: «La Protezione civile non è solo gestione di eventi, ma capacità di intervenire con prontezza nelle emergenze.
Tagli al Fondo del Salario Accessorio, Protezione civile verso lo stato di agitazione
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