SULMONA – Nel penitenziario di Sulmona, la Polizia Penitenziaria ha intercettato telefoni cellulari prima che potessero entrare in circolazione tra i detenuti. L’intervento è avvenuto durante un controllo regolare all’arrivo del casellario detenuti.
Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno scoperto i telefoni, abilmente nascosti.
Mauro Nardella, Segretario Nazionale del Cnpp-Spp (Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria – Sindacato Polizia Penitenziaria), ha commentato l’episodio sottolineando la piaga dei telefoni all’interno delle carceri italiane.
Nardella ha espresso il suo compiacimento professionale e personale per l’operato degli agenti, elogiandone l’acume e l’abilità dimostrata durante la perquisizione.
Solo pochi giorni fa, Nardella aveva denunciato la crescente minaccia dei droni utilizzati per far pervenire telefoni cellulari e droga all’interno del penitenziario di Sulmona.
“Mi raccontano di droni il cui suono, simile a quello delle zanzare, ha permesso agli agenti di intercettarli”, aveva spiegato, aggiungendo che “molto resta da fare: servono reti antitrusione e jammer, come richiesto anche dal procuratore Gratteri”.
Secondo Nardella, la prevenzione passa per investimenti strutturali e un numero adeguato di agenti, condizioni essenziali per garantire la sicurezza all’interno del penitenziario.
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