La Giordania, paese ricco di storia e tradizioni religiose, si propone come meta di pellegrinaggio cristiano, custode di memorie bibliche che spaziano dall’Esodo di Mosè al battesimo di Gesù. Il Paese si distingue per la stabilità e la pacifica convivenza di diverse fedi.
La Giordania, spesso considerata un’estensione della Terra Santa, ospita numerosi siti di rilevanza biblica e cristiana. Fu la terra attraverso la quale Mosè condusse gli ebrei verso la Terra Promessa. È il luogo dove Gesù fu battezzato da Giovanni Battista e dove i primi apostoli, Andrea e Pietro, incontrarono Gesù.
Nonostante i cristiani rappresentino una minoranza (circa il 4% della popolazione), essi si sentono parte integrante della società giordana, gestendo scuole, ospedali e costituendo la maggioranza della diocesi guidata dal Patriarca latino di Gerusalemme.
Oltre alla sua importanza religiosa, la Giordania vanta siti di interesse turistico come Petra, antica città nabatea scavata nella roccia e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985.
La Chiesa di Aqaba, risalente al 3° secolo e scoperta nel 1998, è considerata la più antica costruzione al mondo realizzata specificamente per il culto cristiano. La sua posizione periferica nell’Impero Romano potrebbe averla protetta dalla distruzione durante la Grande Persecuzione del 303.
La città di Petra conserva chiese bizantine con mosaici del V e VI secolo, raffiguranti scene di vita e natura, testimoniando la transizione dalla decorazione pagana a quella cristiana. Tra questi, spicca uno dei più grandi battisteri dell’antichità e la Cappella della Basilica, nota come “Chiesa Blu”.
Il Monte Nebo offre un panorama che spazia dal Mar Morto al deserto della Giudea. Gli scavi iniziati negli anni ’30 e proseguiti da Padre Michele Piccirillo negli anni ’70 hanno rivelato un patrimonio di mosaici bizantini perfettamente conservati. Sul sito sono visibili i resti di diverse strutture ecclesiastiche, tra cui la prima cattedrale risalente al 430 d.C. e la cattedrale del VI secolo dedicata alla Theotokos (Madre di Dio).
La fortezza di Macheronte, costruita dal re Alessandro Ianneo nel 90 a.C. e successivamente ampliata da Erode il Grande, offre una vista panoramica. Secondo la tradizione, Giovanni Battista fu imprigionato e decapitato tra le sue mura.
Il sito più importante è Al-Maghtas, “Betania oltre il Giordano”, il luogo dove Gesù fu battezzato. Tra la fine del V e l’inizio del VI secolo, l’imperatore bizantino Anastasio I Dikoros fece costruire il primo tempio dedicato a Giovanni Battista. Gli scavi hanno portato alla luce grotte di eremiti, cappelle, mosaici e un battistero a forma di croce. Nel 2015, l’area è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Rustom Mukhjian ha spiegato che il sito è stato preservato senza interventi invasivi, con alcune aree coperte da strutture in legno.
Secondo il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, la Terra Santa è “il Quinto Vangelo”, un “ottavo sacramento” dove è possibile sperimentare l’incontro con Gesù in un luogo fisico. Il cardinale invita a visitare la Terra Santa per rafforzare la fede e incontrare le “pietre vive” della comunità cristiana odierna. “Invito tutti a venire in Terra Santa”, ha affermato.
Terra Santa: il quinto vangelo inizia in Giordania
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