Un recente studio condotto in Francia ha rilevato la presenza di acido trifluoroacetico (TFA), un inquinante della famiglia dei PFAS, nel 92% delle acque analizzate. La ricerca, commissionata dalle autorità pubbliche, ha misurato i livelli di TFA in campioni di acqua su tutto il territorio francese.
L’Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza (Ances) ha analizzato 647 campioni di acqua grezza e 627 di acqua del rubinetto, prelevati in diverse località, sia nella Francia metropolitana che d’oltremare.
Questa è la prima volta che le autorità francesi misurano in modo sistematico i livelli di acido trifluoroacetico (TFA) nell’acqua. L’indagine è stata sollecitata dalle associazioni per la protezione dell’ambiente.
Il TFA è un composto che, secondo diversi studi, può essere dannoso per il fegato e la fertilità, e potrebbe causare malformazioni fetali. È considerato un contaminante persistente e mobile.
Le concentrazioni di TFA riscontrate variano da 0,81 microgrammi per litro a 20 microgrammi per litro in 35 campioni studiati. L’Ances ha specificato che la concentrazione di riferimento, stabilita dal ministero della Sanità in assenza di una regolamentazione specifica, è di 60 microgrammi per litro.
Il TFA è rilasciato da diverse fonti industriali, tra cui la scomposizione nell’atmosfera di gas fluorurati. Le industrie coinvolte includono i produttori di refrigeranti, erbicidi e flufenacet.
Tra i siti specifici monitorati per l’inquinamento da TFA figurano il dipartimento di gestione dei pesticidi della BASF a Saint-Aubin-lès-Elbeuf (Senna Marittima), un impianto farmaceutico di Finorga a Mourenx (Pirenei atlantici) e un impianto TFA di Solvay a Salindre (Gare), attualmente in fase di chiusura.
Robinet, Cour d’Eau, Puy… Le TFA, Pollutant Eternelle Tres Nocif, Pleasant Presque Partout dans L’eau-en-France
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