È visitabile fino al 3 maggio 2026 presso la Galleria Cukrarna di Lubiana la mostra “ART VITAL – 12 Years of Ulay / Marina Abramović”. L’esposizione ripercorre il sodalizio artistico tra Marina Abramović e Ulay (Frank Uwe Laysiepen), attivo dal 1976 per dodici anni.
La Galleria Cukrarna, situata a Lubiana, ha una storia che inizia nel 1828 come raffineria di zucchero. Trasformata in spazio espositivo dopo anni di abbandono, ospita oggi la mostra dedicata alla coppia Abramović-Ulay.
La mostra non segue un ordine cronologico, ma si articola attraverso temi quali la resistenza fisica, la fiducia e il superamento dei limiti personali.
Marina Abramović, figura centrale dell’esposizione, è nota per aver esplorato i limiti del dolore e la relazione tra artista e pubblico. La sua fama è legata all’uso del corpo come strumento espressivo. Nel corso del 2026, Abramović sarà protagonista di una nuova mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, intitolata “Transforming Energy”.
Ulay, scomparso nel 2020, ha vissuto a Lubiana negli ultimi anni della sua vita. La mostra celebra il suo legame con la città attraverso un percorso che mette in luce la sua biografia e la sua ricerca sull’identità.
Al centro dell’esposizione si trova il concetto di Art Vital, il manifesto che definì l’unione artistica di Marina e Ulay. I principi fondamentali includevano l’assenza di una dimora fissa, il movimento costante, il contatto diretto, il test dei propri limiti e l’assenza di un palcoscenico tradizionale.
Tra le installazioni più rappresentative si trova il furgone Citroën HY, utilizzato dalla coppia come mezzo di trasporto e abitazione dal 1976 al 1980.
Nelle sale della Cukrarna, i visitatori possono vedere video, fotografie e oggetti di scena originali relativi alle performance più celebri, come:
Breathing In / Breathing Out: una performance in cui i due artisti condividevano il respiro fino quasi a soffocare.
AAA-AAA: una sfida basata su urla reciproche per testare la forza della voce.
The Lovers: il video che documenta la loro separazione sulla Muraglia Cinese.
Tra le opere esposte figura anche il filmato di Imponderabilia, una performance presentata a Bologna nel 1977, in cui i due artisti, nudi, obbligavano i visitatori a passare attraverso lo spazio tra i loro corpi.
L’arte che si fa vita, a Lubiana la storia d’amore e sacrificio di Marina Abramović e Ulay
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