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Rivolta CUP Arezzo: “Riconoscimento per il nostro lavoro”

I dipendenti dei Centri Unici di Prenotazione (Cup) dell’Asl Toscana Sud Est (Tse) di Arezzo si sono riuniti in assemblea presso l’auditorium dell’ospedale San Donato per discutere le problematiche legate all’utilizzo massiccio di ore di straordinario. L’assemblea, tenutasi in data non specificata, ha visto la partecipazione sia in presenza che da remoto.

Al centro della discussione, il ricorso frequente agli straordinari, definiti “ore supplementari” a livello burocratico, e il rischio che queste ore non vengano riconosciute con il nuovo appalto del servizio da parte dell’Asl Tse. Le delegate sindacali Stefania (Filcams Cgil), Federica e Isabella (Fisascat Cisl), con rispettivamente 22, 16 e 13 anni di esperienza nel Cup, hanno illustrato la situazione.

Le lavoratrici hanno sottolineato di non essere dipendenti Asl, ma di avere contratti differenti, prevalentemente part-time, con retribuzioni inferiori, orari complessi e incertezze contrattuali. Dipendono da Formula Servizi, impresa in appalto che applica il Contratto Nazionale Multiservizi. Negli ultimi 16 anni, hanno riferito, si sono succedute quattro diverse imprese aggiudicatarie dell’appalto Asl.

I dipendenti hanno evidenziato un peggioramento delle condizioni lavorative, sfociato nella dichiarazione dello stato di agitazione. Il problema principale riguarda le ore di straordinario, diventate prassi comune anziché eccezione. Secondo quanto riportato, l’organizzazione dei turni prevede regolarmente ore supplementari, non riconosciute nel contratto di assunzione.

Federica ha aggiunto che gli spostamenti tra le diverse sedi provinciali sono frequenti e accettati, a fronte di stipendi definiti non adeguati e difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro. Stefania ha sottolineato l’impegno dei dipendenti nel farsi carico delle esigenze dell’Asl, pur consapevoli dei disagi e delle difficoltà dell’utenza.

Lorenza Vaselli, segretaria Filcams Cgil, ha ricordato che lo stato di agitazione nasce da un uso non condiviso della flessibilità, sia negli spostamenti che nell’utilizzo delle ore supplementari. La controproposta di Formula Servizi, di consolidare una sola ora supplementare a testa e non per tutti, è stata ritenuta inaccettabile. Maria Rosaria Esposito, segretaria generale Fisascat Cisl, ha evidenziato che il lavoro supplementare è diventato strutturale e che il rischio è di perdere queste ore con il nuovo appalto, previsto per giugno.

L’assemblea dei lavoratori ha votato il mandato alle segreterie provinciali di Filcams e Fisascat di procedere alla dichiarazione di sciopero. Vaselli ed Esposito hanno avvertito che, in mancanza di risposte da parte di Formula Servizi, lo sciopero sarà inevitabile e si aprirà un contenzioso.

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