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UE: Toscana a Strasburgo chiede più controlli e stop importazioni sleali

Coldiretti Toscana ha partecipato ieri a Strasburgo a un corteo di protesta, insieme a oltre mille soci agricoltori e agli agricoltori francesi della Fnsea, per chiedere lo stop alle importazioni di cibi che non rispettano gli standard europei. La manifestazione si è svolta davanti al Parlamento Europeo.

Coldiretti Toscana, con la presidente regionale Letizia Cesani e il delegato dei giovani, Francesco Panzacchi, ha ribadito la necessità che le stesse regole imposte alle imprese agricole europee siano rispettate da chiunque voglia vendere i propri prodotti nel continente. L’organizzazione chiede un aumento dei controlli, sottolineando che attualmente solo il 3% delle merci viene verificato fisicamente nei porti e alle frontiere.

Coldiretti critica la gestione della Commissione Europea, accusandola di imporre una deriva autocratica e ideologica che danneggia l’agricoltura europea e mette a rischio la sovranità alimentare. Viene contestata la trasformazione dell’agricoltura in un “laboratorio ideologico” gestito da tecnocrati che ignorano le realtà produttive e favoriscono la concorrenza sleale globale.

Tra le richieste di Coldiretti, la trasparenza totale con l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione del sistema del codice doganale dell’ultima trasformazione.

Viene inoltre criticato il negoziato sul Mercosur, definito come un accordo volto a importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali.

Secondo la presidente Cesani, la protesta mira a garantire la qualità dei prodotti e ad assicurare che i cibi importati rispettino gli stessi standard delle produzioni europee. “Continuiamo la nostra protesta sul tema della trasparenza – sottolinea la presidente Cesani davanti al Parlamento Europeo – nell’interesse delle imprese agricole ma soprattutto dei cittadini consumatori”.

Panzacchi ha evidenziato la necessità di tracciabilità per tutti i prodotti importati in Europa, a partire dal Mercosur, e ha denunciato l’uso di fitofarmaci e veleni banditi da tempo in Europa nei Paesi dai quali vengono importate derrate alimentari. “Siamo qui per denunciare la necessità che, partendo proprio dal Mercosur, tutti i prodotti che importiamo in Europa e soprattutto in Italia siano pienamente tracciabili”, ha spiegato Panzacchi.

La mobilitazione di Coldiretti, viene specificato, proseguirà finché la Commissione non cambierà linea politica e commerciale a difesa dell’agricoltura, dei cittadini e della sovranità alimentare europea. “La nostra battaglia – conclude la presidente regionale – continuerà oggi, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, finché non otterremo elementi chiari di trasparenza e di coerenza da parte della Commissione europea”.

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