Il Syndicat National des Professionnel·le·s de la Petite Enfance (SNPPE), ha pubblicato una guida intitolata “Gestes Visibles” per sensibilizzare sulla penosità del lavoro nel settore della piccola infanzia in Francia. L’obiettivo è sensibilizzare, convincere e mobilitare, coinvolgendo i professionisti di un settore composto per il 97% da donne, e sollecitare l’intervento dei poteri pubblici.
Secondo il SNPPE, i professionisti della piccola infanzia eseguono in media 70 operazioni al giorno, sollevando quotidianamente 840 kg, tenendo conto del peso medio di un bambino accolto in un asilo nido. “Su una base prudente di 200 giorni lavorativi all’anno, la massa cumulata raggiunge 168 tonnellate all’anno, ovvero più di 5.000 tonnellate nel corso di una carriera di trent’anni”, precisa la guida. A questo si aggiunge il peso di passeggini, tappeti, e altri materiali, stimato in “300 tonnellate di materiale”.
La guida evidenzia anche l’impatto dei gesti ripetitivi e cumulativi sulla salute dei lavoratori del settore, stimando costi tra i 700.000 e 1 milione di euro per i risarcimenti. Inoltre, i professionisti sarebbero esposti a circa 56.000 ore di insicurezza organica, microbica e virale, e a livelli sonori che superano regolarmente gli 85 decibel, una soglia di rischio riconosciuta dalle organizzazioni di prevenzione.
Il SNPPE denuncia che i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali nel settore sono sottostimati. L’Assurance Maladie indica sul suo sito internet che “in media, i professionisti del settore della piccola infanzia sono in congedo per 66 giorni a causa di infortuni sul lavoro e per 255 giorni a causa di malattie professionali” nel corso della loro carriera.
“Si minimizza la penosità di questa professione e il rapporto tra il fisico e le esigenze del lavoro”, afferma Cyril Godfroy, delegato generale del SNPPE. “Purtroppo, restiamo ancorati agli stereotipi del lavoro femminile, con l’idea che prendersi cura dei bambini sia naturale e che non ci si debba lamentare”.
Il sindacato chiede anche tassi di supervisione “più benevoli e che permettano di fare qualità”, sottolinea Cyrille Godfroy. Attualmente, questi si attestano a un adulto per 5 neonati e uno per 8 bambini che camminano.
Il sindacato sollecita a “liberare la parola” nel settore, affrontando questioni come la retribuzione e il riconoscimento professionale. La campagna di comunicazione lanciata dal sindacato ha evidenziato problemi come tendiniti, lombalgie e burn-out.
Il SNPPE ha inviato una lettera al Primo Ministro e al Ministro del Lavoro, chiedendo che la questione della piccola infanzia sia affrontata nella Conferenza Sociale “Lavoro e pensione”.
Peso giornaliero del trasporto bambini 840 kg, peso totale 56.000 ore… Un syndicat warninge sur la pénibilité du métier
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

