Il Regno Unito ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni di sterline (230 milioni di euro) per preparare le sue forze armate a un potenziale futuro dispiegamento multinazionale in Ucraina, subordinato al raggiungimento di un cessate il fuoco con la Russia. La notizia è stata diffusa ieri dal ministero della Difesa a Londra.
Il finanziamento, previsto nel bilancio militare del 2026, sarà destinato a “fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione di velivoli senza pilota per garantire la prontezza allo schieramento delle forze armate britanniche”, come specificato in una dichiarazione del ministero.
Contestualmente, Londra ha annunciato l’avvio, nel corso di questo mese, della produzione dei droni intercettori Octopus, progettati per rafforzare le difese aeree dell’Ucraina.
L’annuncio è parte di una dichiarazione d’intenti siglata ieri da Gran Bretagna e Francia, che esprime la disponibilità dei due paesi a schierare truppe per il mantenimento della pace in caso di cessate il fuoco. Il primo ministro Keir Starmer ha dichiarato l’intenzione di rendere noti i dettagli della dichiarazione d’intenti “al più presto possibile” e ha assicurato che l’eventuale invio di truppe in Ucraina sarà soggetto a voto parlamentare.
In risposta, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha avvertito che la presenza di forze occidentali nel paese renderebbe quest’ultimo un “obiettivo legittimo” per Mosca.
Parallelamente, il quotidiano britannico The Telegraph riporta la previsione di una firma, da parte del presidente Donald Trump e del presidente Volodymyr Zelenskiy, di un accordo di “prosperità” da 800 miliardi di dollari, finalizzato alla ricostruzione dell’Ucraina, a margine del Forum economico mondiale di Davos.
L’accordo tra Washington e Kiev prevede misure per il finanziamento della ricostruzione postbellica attraverso prestiti, sussidi e investimenti privati. In un’intervista a Bloomberg, Zelenskyy ha indicato che l’accordo potrebbe includere anche il libero scambio tra Ucraina e Stati Uniti, elemento che conferirebbe al paese un “enorme vantaggio” rispetto agli stati vicini e che potrebbe attrarre investimenti e affari, oltre a rappresentare un’ulteriore garanzia di sicurezza per l’Ucraina.
Secondo quanto riferito, i dettagli della proposta necessitano di una consultazione diretta con il presidente Trump, che dovrebbe avvenire sia a Washington che a Davos.
Londra stanzia 230 milioni di dollari per la forza multilaterale in Ucraina
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