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UE verso lo stop a motori termici, ibridi e biocarburanti dal 2035

Germania, Francia e Italia accolgono con favore la decisione dell’Unione Europea di rivedere le normative relative al passaggio ai veicoli elettrici, una questione su cui l’industria automobilistica esercitava pressioni da tempo. La modifica principale riguarda il divieto totale di vendita di motori a combustione interna previsto per il 2035.

L’UE sta valutando la possibilità di consentire, a partire dal 2035, la permanenza sul mercato di modelli non esclusivamente elettrici o a idrogeno. I produttori non dovranno più ridurre le proprie emissioni a zero, ma del 90%, lasciando spazio anche a ibridi plug-in e auto con range extender.

La modifica è inclusa negli standard rivisti sulle emissioni di CO2 adottati dalla Commissione Europea. Il restante 10% delle emissioni dovrà essere “compensato” dalle case automobilistiche attraverso l’utilizzo di acciaio a basse emissioni o carburanti sostenibili, come i carburanti elettronici o i biocarburanti avanzati.

“Siamo molto lieti di affermare che la flessibilità dal 2013 in poi porterà una vera neutralità tecnologica, ad esempio per le auto con ibridi elettrici plug-in e range extender, così come per le auto con motori a combustione interna convenzionali. Ciò dà al mercato e ai consumatori la libertà di decidere quali tecnologie desiderano”, ha dichiarato il commissario ai trasporti della Commissione europea Apostolos Tsitsikostas.

Il cancelliere tedesco ha espresso soddisfazione per la decisione della Commissione europea di ripristinare le normative nel settore automobilistico. “Una maggiore apertura tecnologica e una maggiore flessibilità sono passi nella giusta direzione per conciliare obiettivi climatici, realtà del mercato, affari e posti di lavoro”, ha affermato Friedrich Merz. Anche l’Eliseo ha definito la proposta “equilibrata”, secondo quanto dichiarato dal consigliere presidenziale Emmanuel Macron.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “Abbiamo messo fine al divieto dei motori a combustione interna dal 2035. Passa la linea di Forza Italia. Questo significa contare anche in Europa. È una scelta che tutela 70mila posti di lavoro solo in Italia. Siamo favorevoli alla tutela dell’ambiente, ma tuteliamo sempre la dignità delle persone, di chi fa impresa e crea lavoro. È bene perseguire l’obiettivo di prevenire l’inquinamento, purché si tenga sempre conto delle questioni sociali”.

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