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Venezuela: rischio attacco USA contro Maduro?

Tensioni crescenti tra Venezuela e Stati Uniti. L’ambasciatore venezuelano all’ONU, Samuel Moncada, ha espresso timori di un imminente attacco armato da parte degli Stati Uniti, accusando al contempo il presidente Maduro di legami con il narcotraffico. La Russia ha espresso preoccupazione.

Accuse di un Imminente Attacco e Richiesta di Intervento ONU

Samuel Moncada, ambasciatore del Venezuela presso le Nazioni Unite, ha lanciato un allarme circa la possibilità di un’imminente azione militare da parte degli Stati Uniti. Moncada ha sollecitato il Consiglio di Sicurezza ad agire per prevenire una “catastrofe” regionale, puntando il dito contro le “azioni guerrafondaie” e la retorica del governo statunitense.

Il Venezuela ha formalmente richiesto al Consiglio di Sicurezza di condannare quella che definisce “l’escalation di aggressioni”, riferendosi al dispiegamento di forze statunitensi nei Caraibi. La richiesta di Caracas, però, ha ricevuto un appoggio limitato, principalmente da alleati come Russia e Cina.



L’ambasciatore ha invitato il Consiglio ad adottare le misure necessarie per fermare quella che considera una potenziale commissione di crimini internazionali. Resta da vedere se l’ONU potrà superare il veto statunitense per calmare le acque.

Reazione di Washington e la Replica Russa

Le accuse mosse dagli Stati Uniti contro Nicolás Maduro, accusato di essere a capo di un cartello della droga, sono state liquidate dall’ambasciatore russo Vasily Nebenzia come “non basate su fatti”. Nebenzia ha accusato Washington di alimentare le tensioni e di essere “a un passo da un’invasione armata diretta”.

La Russia ha descritto le accuse statunitensi come adatte a “un altro blockbuster hollywoodiano”, sottolineando la mancanza di prove concrete a sostegno delle affermazioni di Washington. La situazione rimane quindi estremamente tesa, con un forte scambio di accuse tra le parti.

“La lotta contro il traffico di droga deve essere condotta in conformità con il diritto internazionale e i diritti umani.”

Nonostante la cautela di diversi membri del Consiglio di Sicurezza, Moncada si è detto “soddisfatto” del fatto che alcuni abbiano espresso opposizione a un intervento armato. Membri del Consiglio si sono dichiarati neutrali.

Il Dispiegamento Militare e la Posizione degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno incrementato la loro presenza militare nei Caraibi meridionali, al largo del Venezuela, da settembre. Washington afferma di aver distrutto diverse imbarcazioni sospettate di traffico di droga. Questi avvenimenti contribuiscono ad accrescere la tensione.

  • Distruzione di quattro navi.
  • Uccisione di 21 persone.

Il rappresentante americano John Kerry ha ribadito al Consiglio di Sicurezza la determinazione degli Stati Uniti a usare tutta la “forza” necessaria per “sradicare i cartelli della droga”, senza fare distinzioni geografiche. La posizione americana resta ferma e determinata.

La comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolversi della situazione, nella speranza di una soluzione diplomatica che eviti un’escalation militare.

“Temiamo un attacco armato americano contro Maduro”.


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