Direttore: Vincenzo Di Dino
Editore: Cristian Mameli

A Settant´anni ho fatto la mia prima querela

<< Ho scoperto ciò che c´era scritto su Wikipedia il giorno di una conferenza grazie ad uno dei relatori. Sono stato definito anche "mistificatore" ma cancellai subito questi insulti, sbagliando. Avrei dovuto denunciarli subito >>

...

di: Ilaria Isabella Musu
27.12.2020 | 154 | Tempo di lettura 7'

Il noto giornalista, scrittore, già direttore di Gente e vicedirettore di Oggi, Pino Aprile al quale viene riconosciuto il merito di aver riportato all’attenzione generale la situazione storico-politica del Mezzogiorno di Italia, querela Wikipedia; lui afferma: “Wikipedia si è impadronita della mia vita e l’hanno esposta come la vogliono loro, ho dovuto fare ricorso presso uno studio legale e alla polizia postale per denunciare l’uso inappropriato di termini sulla mia persona. Non mi è stata data la possibilità di correggere ciò che è stato detto su di me”. Qualche mese fa ritrovo su Wikipedia una biografia che non mi appartiene perciò tento di intervenire e vengo cacciato dall’amministratore del sito.

Alla domanda di Vincenzo Di Dino: <<Pensi che dietro ci possa essere qualche gruppo massonico, qualche gruppo che si rifà a queste realtà? >>

Pino Aprile risponde: <<Non ho idea ma lo fa supporre il fatto che la fonte principale sia quasi dichiarata, potrebbe proprio trattarsi di un gruppo massonico>>

Ilaria Isabella Musu: <<Cosa pensa dell’affermazione fatta da Vittorio Feltri durante il programma di Mario Giordano “Fuori dal coro” il quale definisce i Meridionali un “POPOLO INFERIORE”?>>

<<È una tipica espressione razzista di chi nutre queste idee degli altri. Fra razzisti e razzisti, io preferisco quelli che si palesano, Feltri invece per fare il botto nel programma dice “i meridionali sono inferiori” e poi si corregge aggiungendo l’espressione “inferiori economicamente”. Pino Aprile aggiunge poi, voi sardi siete meridionali geograficamente perché la latitudine della Sardegna è tra Foggia e Reggio Calabria, storicamente la Questione Sarda precede di centoquaranta anni la Questione Meridionale, i Savoia applicarono in Sardegna il famoso piano per la colonizzazione dell’isola, ovvero per fare della Sardegna una colonia da svuotare da tutte le risorse. Tutto quello che avvenne in Sardegna, suscitò quel ciclo di studi politico-economico, noto sotto il nome di “QUESTIONE SARDA” con l’annessione a mano armata del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna. La Questione Sarda scomparve perché il Regno delle Due Sicilie aveva 15 volte la popolazione della Sardegna e non a caso l’unico che creò il nesso tra le due questioni era un uomo di famiglia terrona-continentale (famiglia albanese immigrata in Calabria e poi a Gaeta e infine in Sardegna) il famoso Antonio Gramsci>>

<<Sei il leader del Movimento Equità Territoriale, ci dici che cosa è e che cosa si propone di fare?>>

È un movimento rivoluzionario, eversivo che ha come testo di riferimento un libro che può scardinare questo paese, si chiama “Costituzione Italiana”. Il Movimento per l’Equità Territoriale non è ideologico e territoriale perché mira soltanto alla equiparazione dei diritti dei cittadini di uno stesso Stato. Quale paese può ritenersi unito se per l’assistenza familiare si spendono quasi 400 euro a Trieste e 8 euro a Vibo Valentia. Quale paese può dirsi uno se per la sanità si spendono 185 euro pro-capite per un italiano di Bolzano e meno di 16 per un Calabrese? Quale paese può dirsi unito se vede in una sola regione (Lombardia) con i soldi di tutti circolare più treni che in tutte le regioni del Mezzogiorno messi insieme? Quale paese può dirsi unito se con i soldi di tutti l’alta velocità è un privilegio di alcuni pochi cittadini italiani di alcune regioni mentre tutti gli altri hanno il privilegio di pagargli l’alta velocità per realizzarla. Ci sono paesi come Matera in cui il treno non è ancora arrivato. Come si fa a dire che questo è un paese? Questo è uno stato razzista che depreda una parte dei cittadini per fornire privilegi ingiustificabili a un’altra parte ristretta di cittadini, perché la parte depredata per arricchire gli altri corrisponde al 70% del territorio italiano ovvero il Sud più le aree interne. Questo movimento vuole che le disparità cadano e che venga applicata la Costituzione.

Dopo aver terminato le domande relative al caso della querela di Pino Aprile, si passa a temi di attualità:

Vincenzo Di Dino: <<Si parla in questi giorni di cash back e recovery fund. Per questi ultimi si parla di miliardi di euro che in tanti vorrebbero gestire e questo ha creato fibrillazioni a livello di probabile crisi di governo>>

Lui risponde: <<Questi sono tutti i segnali tipici di un paese che sta crollando su sé stesso, il paese è in disgregazione e la mia previsione è che il paese si spezzi. Potrebbe essere una fortuna per il Mezzogiorno, i primi anni sarebbero terribili. Prendiamo in considerazione i soldi del recovery fund il quale vale per tutta Europa, sono 809 miliardi tra prestiti e soldi a fondo perduto, di questi 809, 209 miliardi vanno alla Italia, più di un quarto vanno all’Italia. I criteri per l’assegnazione sono tre: in proporzione alla popolazione, in proporzione all'indice in disoccupazione degli ultimi 5 anni e in proporzione inversa al prodotto interno lordo pro-capite, significa che, più povero sei, più soldi ti danno. Ogni europeo vale x, tot abitanti tot soldi e con questo verrebbe fuori che al Sud spetterebbero 145 miliardi. L'Europa dà questi soldi per abbattere le disuguaglianze. Lo studio delle disuguaglianze è uno studio recente della dottrina economica perché prima di qualche decennio fa non si avevano i dati economici dei redditi di tutto il mondo. Con le nuove tecniche questo è diventato possibile, quindi quando le disuguaglianze superano il livello, vengono ridotte in due modi: o socialmente detti “mezzi benigni” ovvero la sindacalizzazione dei partiti, oppure con spargimento di sangue e quindi guerre e rivoluzioni, noi siamo vicini a quel livello. L'Europa vuole mettere fine a queste disuguaglianze e quindi manda questi soldi all’Italia. Il governo dà il 34% al Sud senza considerare gli altri due criteri, allora noi facciamo una campagna e informiamo il Senato e la Camera con i nostri dossier dimostrando che il valore a “noi meridionali” destinato è inferiore rispetto a quanto realmente ci spetta. Il governo per arrivare al valore inserisce nei soldi del recovery fund i fondi “coesione e sviluppo” e i fondi europei del ciclo 21-27. I soldi destinati al Sud nel piano del Governo equivalgono al 20% e questa è una vera “vergogna”. Noi, come Movimento di Equità Territoriale denunciamo il Governo all’Autorità Europea per i conflitti tra cittadinanza e istituzioni per il furto di risorse e il mancato rispetto delle norme dettate dall’Unione Europea>>.

Per concludere, gli viene chiesto: <<Parafrasando ciò che viene detto nel Sito Neoborbonico evidentemente su Wikipedia ci sono dei “tiragliatori scelti” che stanno cercando di boicottare una voce libera del Sud che ha dato nuova forza agli studiosi che probabilmente erano delle minoranze accademiche e grazie ai tuoi scritti hanno ripreso vigore le questioni meridionali che nonostante ciò sono ancora oggi numerose>>

Il fatto è che da un secolo e mezzo nella storia si fa un uso politico, gli accademici si disturbano quando usi questi termini però è un dato di fatto. La storia è l’ufficio stampa dei vincitori. Io ho dimostrato con documenti che ho dovuto trovare io dopo un secolo e mezzo, e se li ho trovati io perché non li hanno trovati docenti di cattedre di storia che ci sono stati in questo secolo? I documenti che ho trovato dimostrano come i soldati meridionali integrati a forza nell’esercito Sabaudo morirono quasi 5 mila all’anno per deperimento organico e infezioni polmonari. Gli eventi storici si possono nascondere, ma prima o poi verranno fuori ed io l’ho fatto con il mio libro “Carnefici” (prossimamente presentato al 15° Festival Letterario & Solidale San Bartolomeo).

 

Per poter rivedere l’intervista al giornalista Pino Aprile:






© Riproduzione riservata

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