Lutto nel mondo del cinema e del teatro italiano: è scomparso all’età di 88 anni l’attore Paolo Bonacelli. La sua carriera, ricca di ruoli memorabili tra palcoscenico e grande schermo, lo ha visto collaborare con alcuni dei più importanti registi italiani e internazionali. Bonacelli è spirato presso l’ospedale San Filippo Neri di Roma.
Una Carriera Eclettica tra Teatro, Cinema e Televisione
Paolo Bonacelli, formatosi sotto la guida di maestri come Vittorio Gassman e Luigi Squarzina, ha calcato le scene interpretando i grandi classici, da Pinter a Pirandello, passando per Molière e Sartre. La sua versatilità lo ha portato a fondare anche la Compagnia del Porcospino. Il suo impegno nel teatro è stato costante, parallelo a una prolifica attività cinematografica e televisiva.
Oltre al teatro, Bonacelli ha avuto una carriera cinematografica di tutto rispetto, collaborando con registi del calibro di Roberto Rossellini, Francesco Rosi e Pier Paolo Pasolini. Ha interpretato ruoli significativi in film come Salò o le 120 giornate di Sodoma, Cadaveri eccellenti e Cristo si è fermato a Eboli. La sua filmografia conta quasi un centinaio di titoli, senza contare le numerose apparizioni in serie televisive e sceneggiati.
Tra i suoi lavori più noti a livello internazionale, si ricorda la sua interpretazione in Fuga di Mezzanotte di Alan Parker, dove ha vestito i panni del detenuto Rifki. Ha partecipato anche a produzioni hollywoodiane come Mission Impossible, dimostrando una notevole capacità di adattamento a diversi contesti e generi.
Il Ruolo Indimenticabile in “Johnny Stecchino”
L’attore è diventato particolarmente popolare grazie al suo ruolo in Johnny Stecchino di Roberto Benigni, dove interpretava “lo zio”. La sua battuta sul traffico di Palermo è diventata un vero e proprio cult. La sua interpretazione gli valse il Nastro d’Argento.
“Mi vergogno a dirlo… è il traffico! Troppe macchine!”: una frase entrata nella storia del cinema italiano.
Prima di questo successo, Bonacelli aveva già dimostrato il suo talento comico in Non ci resta che piangere, dove interpretava Leonardo da Vinci al fianco di Benigni e Troisi. Un ruolo che ha contribuito a consolidare la sua immagine di attore versatile e capace di spaziare tra generi diversi.
- Fuga di Mezzanotte (Alan Parker)
- Salò o le 120 giornate di Sodoma (Pier Paolo Pasolini)
- Johnny Stecchino (Roberto Benigni)
L’Ultimo Lavoro e l’Eredità Artistica
La sua ultima apparizione cinematografica è stata in In the Hand of Dante di Julian Schnabel, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Un’ulteriore testimonianza della sua passione per il cinema e del suo desiderio di continuare a mettersi alla prova con nuove sfide.
Con la scomparsa di Paolo Bonacelli, il mondo dello spettacolo italiano perde un interprete di grande talento e spessore, capace di lasciare un segno indelebile nel cuore del pubblico grazie alla sua versatilità, alla sua professionalità e alla sua umanità.
È scomparso Paolo Bonacelli, lo zio di ‘Johnny Stecchino’ e Leonardo di ‘Non ci resta che piangere’
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