Il regista James Vanderbilt, già noto per Zodiac e Truth, porta sul grande schermo il film Norimberga (Nuremberg), incentrato sul celebre processo tenutosi nel 1945. La pellicola, presentata fuori concorso al 43° Torino Film Festival e in uscita nelle sale italiane il 18 dicembre 2025, si concentra sul lavoro del Dottor Douglas Kelly, psichiatra dell’Intelligence americana incaricato di valutare la sanità mentale di Hermann Göring.
Il film ripercorre gli eventi che portarono all’inizio del Processo di Norimberga, avviato il 20 novembre 1945 da USA, URSS, Regno Unito e Francia. Alla sbarra figuravano 24 gerarchi nazisti, tra cui Hermann Göring, Rudolf Hess e Joachim von Ribbentrop, accusati di cospirazione, crimini contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. La città di Norimberga fu scelta per il suo valore simbolico per il Terzo Reich e per la presenza di un Palazzo di Giustizia rimasto intatto.
Il Processo di Norimberga segnò un punto di svolta nella storia del diritto, divenendo il momento fondativo del diritto penale internazionale. Per la prima volta, i crimini contro l’umanità vennero codificati e i leader di uno Stato furono chiamati a rispondere delle loro azioni davanti a un tribunale internazionale.
Norimberga (Nuremberg), diretto da Vanderbilt, si apre qualche mese prima dell’inizio del processo, con la cattura di Göring, interpretato da Russell Crowe. La pellicola si concentra sul lavoro del Dottor Douglas Kelly, interpretato da Rami Malek, psichiatra dell’Intelligence americana. La sceneggiatura è tratta dal libro Il nazista e lo psichiatra di Jack El-Hai.
Il film arriverà sui grandi schermi italiani il 18 dicembre 2025. Secondo le prime recensioni, con un Russell Crowe capace di regalare un’interpretazione memorabile.
Crowe firma una delle interpretazioni più potenti della sua carriera: il suo Göring è un personaggio che incarna il male con inquietante magnetismo e crudeltà.
La critica ha descritto la performance di Crowe come “memorabile e luciferina”, evidenziando la sua capacità di trasformare un ruolo storico segnato dal male in un ritratto di straordinaria intensità. La critica italiana e internazionale ha già parlato di “nazista da Oscar”.
Secondo le prime impressioni, il film di Vanderbilt non lascia spazio a sfumature e pone al centro la responsabilità individuale per i crimini contro l’umanità. La prova di Crowe emerge come il cuore pulsante dell’opera.
Norimberga, Russel Crowe incarna il male e punta all’Oscar
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

