Il film “**28 anni dopo: Il tempio delle ossa**”, sequel horror ambientato in un Regno Unito devastato dal virus Rage, utilizza il simbolismo religioso e la figura di Satana per esplorare temi di empatia e percezione in un mondo crollato. Il film diretto da Nia DaCosta, secondo capitolo di una trilogia, pone al centro due figure antitetiche, il Dr. Ian Kelson e Sir Jimmy Crystal, interpretati rispettivamente da Ralph Fiennes e Jack O’Connell.
Il film si concentra sul Dr. Ian Kelson e Sir Jimmy Crystal, figure agli antipodi. Kelson, interpretato da Ralph Fiennes, è un ateo pragmatico che vede solo persone, mentre Crystal, interpretato da Jack O’Connell, è un villain carismatico che crede in Satana e lo venera come guida spirituale. Questa dicotomia rappresenta il fulcro narrativo del film.
Jimmy Crystal, ossessionato dai deliri paterni durante l’epidemia del virus Rage, ha sviluppato una teologia personale in cui il virus è una manifestazione demoniaca. Crystal si considera il figlio del diavolo, giustificando le sue atrocità come atti di “carità” distruttiva.
Il Dr. Kelson, al contrario, si presenta inizialmente come una figura disturbante che crea memoriali con ossa e pelle. Tuttavia, si rivela essere il personaggio più umano, un ateo che onora i defunti e considera gli infetti come vittime. In un confronto diretto con Jimmy, Kelson riesce a far emergere l’umanità nascosta nel villain.
Durante il loro dialogo, Jimmy esprime la sua fede in “**Old Nick**”, mentre Kelson ascolta senza giudicare, evocando ricordi di tempi più semplici. Per un momento, Jimmy abbandona il ruolo del figlio di Satana e si rivela come un ragazzo spaventato in cerca di significato.
**Old Nick** diviene così un simbolo del Regno Unito distrutto, dove la percezione della realtà è distorta dalla paura e dalla rabbia. Il virus Rage causa psicosi, trasformando la visione delle persone in minacce da eliminare. Jimmy ha interiorizzato questa distorsione, scegliendo di vedere il mondo attraverso la lente di **Old Nick**.
Kelson, a differenza di Jimmy, rifiuta questa visione e continua a vedere persone anche di fronte all’orrore. La sua empatia radicale è sia la sua forza che la sua condanna.
Nel finale, Kelson accetta di impersonare Satana per permettere a Jimmy di consolidare il suo potere, un gesto che sembra tradire i suoi principi. Tuttavia, Kelson rovescia il piano per salvare Spike, sacrificando se stesso.
Il simbolismo di **Old Nick** riflette su come le nostre percezioni influenzano le nostre azioni. Il virus Rage deforma la visione del mondo, spingendo alla violenza. Jimmy ha adottato una simile distorsione attraverso la fede, trasformando le persone in demoni. Kelson, invece, ha scelto di preservare l’umanità anche nelle situazioni più disperate.
28 anni dopo, il significato nascosto di Old Nick che cambia tutto il film
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