Il cinema indipendente americano sta assistendo a una trasformazione, con Eva Victor che emerge come figura centrale. Regista, sceneggiatrice e attrice, Victor si è distinta con il suo debutto alla regia in Sorry, Baby, un film che rappresenta l’apice di un percorso creativo quinquennale.
Sorry, Baby affronta il tema del trauma e della rimozione attraverso la storia di Agnes, una studentessa che cerca di elaborare una violenza subita. Eva Victor esplora le zone grigie del comportamento umano e l’istinto di mantenere una facciata di normalità. Il film combina dramma e umorismo.
Barry Jenkins, regista premio Oscar per Moonlight, figura come produttore. Jenkins ha riconosciuto in Victor un’urgenza espressiva. Accanto a lei, figure come Michael Angelo Covino e Carson Lund contribuiscono a ridefinire il panorama cinematografico.
Il cinema di Eva Victor si inserisce in un contesto di resistenza culturale, indagando il corpo, l’etica e la verità. Sorry, Baby invita a non voltare lo sguardo.
Questi registi americani emergenti sono da tenere d’occhio, Eva Victor in primis
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