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Stranger Things 5: Parla Millie Bobby Brown sul futuro di Undici

Il finale di Stranger Things, serie televisiva di fantascienza la cui prima stagione è uscita il 15 luglio 2016, ha suscitato un acceso dibattito tra il pubblico, con particolare attenzione al destino del personaggio di Undici. Ora, l’attrice che la interpreta, Millie Bobby Brown, ha espresso la sua opinione sull’argomento.

La conclusione della serie ha visto i personaggi principali evolversi, con Mike che trova la sua voce come scrittore, Lucas e Max che progettano una vita insieme a Hawkins, Will in cerca di un nuovo inizio e Dustin pronto per il college. Tuttavia, il destino di Undici è rimasto incerto.

Negli ultimi istanti della serie, Undici sembra sacrificarsi per chiudere il varco con il Sottosopra. Nonostante ciò, la sua morte non viene esplicitamente confermata, alimentando diverse interpretazioni tra gli spettatori.

Mike Wheeler, all’interno della storia, suggerisce che l’ultima apparizione di Undici potrebbe essere stata un’illusione creata da Kali, permettendole di fuggire e vivere una vita tranquilla. Questa interpretazione offre speranza e lascia spazio all’immaginazione.

Millie Bobby Brown, in un’intervista a Netflix Tudum, ha dichiarato di desiderare da tempo questo tipo di finale per Undici, ritenendolo emotivamente necessario e coerente con il percorso del personaggio.

«Penso sia incredibilmente importante che per lei tutto finisca, che finiscano anche la sofferenza e il dolore

L’attrice ha anche commentato la teoria legata a Kali e all’illusione, ammettendo di essere affascinata dall’idea che ci sia molto di più dietro ciò che si vede sullo schermo.

«Adoro questo finale, l’idea che ci sia uno scopo più grande nei poteri di Kali. Tutto ha un senso, tutto è lì per una ragione

Questo approccio aperto ha diviso il fandom, con alcuni che avrebbero preferito una risposta definitiva e altri che ritengono l’ambiguità più potente dal punto di vista emotivo.

Rimangono interrogativi pratici, come il modo in cui Kali avrebbe saputo quando intervenire e se sia sopravvissuta abbastanza a lungo per realizzare un simile piano, domande a cui la serie non fornisce risposte.

Ciò che è difficile contestare è la logica emotiva della scelta di Undici: per la prima volta nella sua vita, non è usata, braccata o controllata da qualcuno, ma decide da sola. Il suo addio con Hopper sottolinea proprio questo: restare indietro non è un destino imposto, ma un atto di volontà.

L’idea che Undici possa essere ancora viva è fondamentale anche per chi resta, offrendo una forma di chiusura senza cancellare il legame che li univa a lei.

Se Undici è sopravvissuta, allora finalmente ottiene la pace che le è sempre stata negata. Se non lo è, la convinzione che lo sia diventa un potente strumento di guarigione per gli altri. In entrambi i casi, Stranger Things si conclude con la sua protagonista più importante finalmente libera.

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