La nuova miniserie The beast in me, creata da Gabe Rotter e prodotta da Jodie Foster e Conan O’Brien, è disponibile dal 13 novembre 2025 sulla piattaforma Netflix. La serie, composta da otto episodi, vede protagonisti Claire Danes e Matthew Rhys in una storia che intreccia thriller psicologico e dramma esistenziale.
Claire Danes, nota per i suoi ruoli in Romeo + Giulietta e Stardust, interpreta una scrittrice che vive isolata nel New Jersey, tormentata dal ricordo della perdita del figlio. La sua carriera è in declino e la sua vita sembra sospesa in attesa di un cambiamento. Accanto a lei, Matthew Rhys interpreta un immobiliarista ricco e carismatico, sospettato di aver ucciso la moglie scomparsa.
L’arrivo del nuovo vicino, interpretato da Rhys, sconvolge la vita della protagonista. Attratta e turbata allo stesso tempo dall’uomo, Aggie (Danes) decide di scrivere un libro su di lui, nella speranza di ritrovare l’ispirazione e la voglia di vivere. Mentre si addentra nel mondo di Nile Jarvis (Rhys), la linea tra realtà e finzione si fa sempre più labile.
La serie esplora temi come il lutto, il desiderio, la vendetta e la trasformazione dell’amore in controllo e violenza. La narrazione conduce lo spettatore in un duello tra due anime, in una progressiva discesa verso l’abisso morale. I protagonisti, Aggie e Nile, si rivelano simili, entrambi impegnati a tenere a freno la propria “bestia” interiore, pronta a manifestarsi di fronte alla perdita e al risentimento.
La relazione tra i due personaggi diventa il fulcro di uno scontro in cui i ruoli di vittima e carnefice si confondono. La serie offre uno spunto di riflessione sulla bestialità insita nell’essere umano, invitando a riconoscere la parte oscura di sé che spesso si preferirebbe negare.
The beast in me: recensione della miniserie Netflix
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

