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Da una donna per le donne:”Papaveri blu” di Samanta Francalanci

Samanta Francalanci, 32 anni, laureanda in psicologia clinica e della salute. Animatrice in un centro diurno con anziani non autosofficienti, scrive da quando avevo all’incirca 10 anni.

Per la prima comunione le avevano regalato un diario segreto. Da allora ha iniziato ad annotare pensieri, frasi, emozioni di fine giornata. Ha mantenuto questa abitudine fino ad oggi, ma l'esigenza di pubblicare qualcosa che potesse essere letto da un pubblico più vasto ha cominciato a farsi sentire. Quello che è sempre stato strumento espressivo personale ed intimo muta in romanzo,e nasce “Papaveri blu”, opera incentrata sulla fase post adolescenziale di una ragazza e tutte le problematiche che ne conseguono. L'autrice e ne parla più approfonditamente.

Samanta Francalanci, chi è la protagonista del romanzo?

Il personaggio principale è Melania, una ragazza appena ventenne che ama uscire con le amiche, la moda e soprattutto dipingere. Sulla testata del suo letto ha dipinto alcuni papaveri, tutti blu. Ognuno di essi rappresenta una delusione, una perdita, una sconfitta. Perché Melania, come ognuno di noi, affronta certi sentimenti negativi, che la porteranno a perdersi e ad odiarsi, per poi ritrovarsi e perdonarsi. Dipingere la aiuta ad affrontare i momenti peggiori. Lei stessa dice: “È qualcosa che mi scorre nelle vene e arriva dritto al cuore: potente, intenso, meravigliosamente caldo e rassicurante. Mentre disegno mi libero di tutte le negatività e mi riempio di energia nuova.”

Qual'è l'essenza di “Papaveri blu”, e a chi si rivolge?

È un romanzo leggero, di amicizia e amore, anche se affronta temi delicati come la perdita di se stessi, il “buttarsi via” e il farsi del male con cibo e alcol. Per cui si rivolge principalmente a un pubblico femminile.

Quanto c'è di te in questo scritto?

“Papaveri blu”non è un’autobiografia, ma in alcuni dettagli, in alcune sensazioni descritte c’è ovviamente qualcosa di me nella protagonista, nei personaggi che le girano attorno, così come in alcuni eventi raccontati che realmente ho vissuto. Ho cominciato a scriverlo quando avevo vent’anni, poi l’ho accantonato e ripreso a ventotto. Non è stato facile mantenere lo stesso filo fresco di otto anni prima, ma ci ho provato.

Quali difficoltà incontra un autore esordiente nell'affrontare un'avventura editoriale?

Le maggiori difficoltà si incontrano nel farsi conoscere. Nel pubblicizzare il proprio lavoro. I social network aiutano di certo, ma un like alla pagina non corrisponde ad un “ho letto il tuo libro”. È difficile arrivare al lettore, nel senso proprio di “trasmissione emotiva”. Specialmente se non sei nessuno dal punto di vista pubblico.

Cosa potrebbe agevolare un esordiente ome te?

Servirebbe un canale mirato per gli scrittori emergenti, dove farsi pubblicità certo, ma dove poter leggere anche recensioni e critiche. Se devo essere sincera sono poco pratica di sponsor o agevolazioni: ho sempre scritto principalmente per me stessa e mi sto interessando un po’ di più solo adesso a condividere i miei scritti.

Quali sono i prossimi progetti?

In cantiere c’è un secondo romanzo, ma stavolta non uscirà a mio nome. Ho trovato uno pseudonimo perché non riesco a scrivere senza freni se so che ciò che scrivo verrà letto dalle persone che mi conoscono. Questo un po’ perché sono timida , ma soprattutto per evitare il giudizio “di parte” di amici e conoscenti.

Dove possiamo trovare il tuo libro?

“Papaveri blu” è disponibile on line sia in formato eBook che in cartaceo, sul IBS, Feltrinelli, unilibro, amazon e sulla piattaforma youcanprint , che ho usato per autopubblicarlo. Inoltre è possibile ordinarlo in tuttte le librerie fisiche.

 

 

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