Forme storiche di adattamento

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di Donatella D’Addante

Durante la colonizzazione del pianeta l’umanità ha occupato aree diversissime e la specie umana ha dovuto, pertanto, elaborare strategie di adattamento altamente diversificate adattandosi ad un ambiente particolare, costruendo utensili differenti per sfruttare il diverso ambiente circostante, inventando metodi diversi per ripararsi dal freddo o dal caldo, mediando con altri popoli vicini che avevano nel frattempo elaborato altre forme di adattamento. Per circa quattro quinti di questa storia lunga cinquantamila anni Homo sapiens sapiens ha fondato il proprio adattamento su un’unica opzione: la caccia-raccolta e la pesca con strumenti tecnologicamente semplici ricavati dalle piante o dalle ossa di altri animali: bastoni, lance, frecce, ami, reti. Le società di questo periodo, come del resto quelle dei periodi precedenti, sono state definite acquisitive, per sottolineare il fatto che esse realizzano la propria sussistenza attraverso il prelievo di risorse spontanee dall’ambiente. È infatti solo nell’ultima parte della storia umana che il genere umano ha compiuto la “rivoluzione agricola”. Quest’ultima risale a circa diecimila anni fa e ha portato con sé, almeno in alcune aree del pianeta (Mesopotamia, Valli del Nilo e dell’Indo, Mesoamerica, regione Andina, aree fluviali della Cina e del Sud-est asiatico), in tempi diversi, altre e altrettanto importanti modificazioni nella vita del genere umano: la comparsa delle società stratificate, la formazione delle città, la nascita delle religioni statuali nonché l’elaborazione di forme di divisione del lavoro, la centralizzazione politica e la scrittura. La rivoluzione agricola si impose nel giro di pochi millenni in gran parte del pianeta e fu accompagnata da un incremento demografico straordinario e da una diversa forma di adattamento all’ambiente con la quale sarebbe rimasta in simbiosi per lungo tempo: la pastorizia nomade. Con la rivoluzione industriale prodottasi in Europa alla fine del XVIII secolo l’umanità ha conosciuto un’accelerazione precedentemente impensabile nel campo della produzione e dell’innovazione tecnologica. Fino a quella data, infatti, l’umanità rimase per millenni legata a modelli di esistenza sociale basati sulle forme storiche di adattamento sviluppate nei quarantamila anni precedenti: la caccia-raccolta, l’agricoltura e la pastorizia nomade.

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