Caratteristiche delle società acquisitive

Caratteristiche delle società acquisitive

Caratteristiche delle società acquisitive

di Donatella D’Addante

La caccia-raccolta (a cui possiamo aggiungere la pesca condotta con ami, reti e lance) si basa su tecniche di sfruttamento delle risorse naturali finalizzate all’acquisizione di risorse spontanee, di natura animale e vegetale. Caratteristica di questa forma storica di adattamento è che essa, a differenza di altre, non implica alcuna forma di intervento sulla natura che possa determinare un cambiamento della stessa natura. Gli esseri umani prendono (anche se mediante strumenti) ciò che la natura offre. Animali, piante, pesci, crostacei, prodotti di origine animale, come ad esempio il miele selvatico, sono dati in natura e non sono il prodotto di una qualche forma di intervento degli esseri umani, come è invece il caso delle piante e degli animali addomesticati.

Nelle società acquisitive il lavoro umano si presenta come un’attività a rendimento immediato. Per molti antropologi il carattere ‘spontaneo’ delle risorse su cui si basano le società acquisitive avrebbe ripercussioni importanti sul1’organizzazione sociale di queste popolazioni. I sostenitori di questa tesi hanno usato come esempio alcune società di caccia-raccolta attuali, di piccolissime dimensioni, altamente mobili, e fortemente ugualitarie, cercando di dimostrare come tutte queste caratteristiche siano connesse con la natura stessa di questo sfruttamento delle risorse naturali. Pur nella diversità delle rispettive posizioni teoriche, questi antropologi concordano innanzitutto nel ritenere che la dispersione delle risorse che si registra nei territori di questi gruppi imponga un’alta mobilità degli esseri umani: la natura non avrebbe il tempo di riprodurre le proprie risorse tanto velocemente da sostenere una popolazione stanziale e numerosa. La mobilità favorirebbe, in questa situazione, la formazione di gruppi numericamente ridotti, conosciuti nella letteratura antropologica con il nome di bande e talvolta orde. La mobilità si risolverebbe soprattutto nell’impossibilità, per i membri di queste bande, di accumulare risorse utilizzabili in altri momenti, come nel caso dei !Kung. La mancanza di “riserve” obbligherebbe quindi cacciatori-raccoglitori, ma anche pescatori come i Vezo, a una continua ricerca di cibo e sarebbe soprattutto all’origine dell’impossibilità, da parte di chicchessia, di appropriarsene a scapito di altri. Ciò spiegherebbe il fondamentale egualitarismo delle società acquisitive, la cui sopravvivenza è resa soprattutto possibile da un forte sentimento di cooperazione tra i loro membri.

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