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Qigong, l´arte del respiro

Il Qigong (esercizi di respirazione), chiamato anche Daoyin (ginnastica per guidare gli arti) o Tuna (esalazione – inalazione) o Lianqi (allenare l'energia vitale), è stato in epoche antiche parte essenziale della ricerca della longevità, sia come tecnica di esercizio respiratorio per prevenire e curare le malattie rinforzando il fisico, sia come una procedura importante della medicina riabilitativa. Il Qi, energia o fiato vitale, non indica solo l'aria respirata ma anche il Qi originale, cioè l'energia originale presente nell'organismo umano. L'esperienza ha dimostrato che l'abbondanza di Qi originale è il fattore energetico fondamentale per vincere le malattie e per godere di buona salute, per cui la Medicina tradizionale cinese (Mtc) dà molta importanza a coltivarlo e a rinforzarlo. Il Qigong ha una storia lunga più di 23 secoli; attualmente si stanno compiendo nuovi progressi nella sua ricerca. A partire dagli anni '70, anche istituzioni straniere hanno intrapreso ricerche sul Qigong, sui canali e sul Qi con metodi interdisciplinari e comprensivi e sono stati fondati parecchi istituti di ricerca, sia in Europa che in Asia e nelle Americhe. Ben 17, tra istituti di ricerca e università, hanno sperimentato su diversi individui le reazioni fisiche e fisiologiche degli esercizi respiratori: in più di mille esperimenti, sono riusciti a provare che, durante l'attuazione degli esercizi, si manifesta una serie di fenomeni fisici e fisiologici che non sono presenti nelle condizioni normali; alcuni di questi effetti si possono registrare anche con strumenti di precisione. Questo dimostra definitivamente che il Qi ha una base materiale e oggettiva. Lo studio della sua natura porterà indubbiamente a promuovere anche la ricerca delle scienze biologiche, fisiche, chimiche e matematiche e aprirà contemporaneamente anche nuove vie di sviluppo all'ingegneria medica, alla biogenetica, all'integrazione della medicina cinese con quella occidentale, allo sviluppo delle teorie della medicina tradizionale, ecc.

 

I risultati principali del Qigong sono di regolare, tramite gli sforzi soggettivi del paziente stesso, le funzioni del corpo e di controllare le leggi motorie in modo da acquistare il rilassamento dei muscoli, la stabilità dello spirito e la quiete della mente. E' su questa base che si devono intraprendere gli esercizi di respirazione. Perciò si richiede il controllo delle attività coscienti innanzitutto e poi una reazione calma delle emozioni per poter arrivare a uno stato estremamente gradevole e tranquillo. E' una terapia che fa entrare in pieno gioco le energie soggettive del paziente, ne rinforza la capacità di resistenza alle malattie, la possibilità di prevenirle o di vincerle e di riacquistare la salute.
Il sistema del Qigong comprende tre aspetti: il controllo del corpo (posizioni), il controllo della mente (quiete) e il controllo del respiro (respirazione). La sua influenza sul fisico è globale: tutte le ricerche sui suoi esercizi respiratori hanno dimostrato chiaramente gli effetti positivi su ogni organo e sistema del corpo umano.

Da quanto detto sopra a riguardo dell'efficacia del Qigong, anche se non si può spiegare chiaramente il suo modo operativo, appare però evidente la sua funzione positiva sia per prevenire e curare le malattie che per prolungare la vita e proteggere la salute: si basa quindi su un fondamento scientifico. Il Qi, energia o fiato vitale, della Mtc ha così una base sostanziale. Simulando gli effetti fisici causati dal Qigong, si è intrapreso la produzione di strumenti medici che permetteranno a quest’arte antica di portare nuovi contributi alla salute dell'umanità. Il Qigong, insomma, è anche un sistema di igiene fisico-mentale molto adatto e utile per il tipo di vita che oggi conduciamo.

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