Il Ministero della Giustizia, tramite Arenura, ha reso noti i risultati di Pintopaga al 31 dicembre 2025. L’iniziativa, avviata nel gennaio 2025, mira a saldare gli arretrati dovuti per l’irragionevole durata dei processi, in conformità con la Legge Pinto. I dati evidenziano una diminuzione dei saldi in sospeso e una maggiore velocità e tracciabilità dei pagamenti grazie alle procedure digitalizzate.
Secondo i dati forniti, la sede del Ministero gestisce oltre 60.000 posizioni di compensazione, con un esborso totale di 121,3 milioni di euro. Si segnalano anche i risultati positivi della Corte d’Appello nella gestione dei conti correnti, con oltre 41.000 posizioni liquidate per un valore economico complessivo di 86,1 milioni di euro. L’impatto economico totale del progetto ammonta quindi a oltre 207 milioni di euro.
Gli effetti delle sanzioni amministrative, secondo quanto riportato, incidono sul funzionamento del sistema giudiziario, contribuendo alla riduzione del contenzioso e degli oneri amministrativi, nonché all’aumento della sostenibilità dell’amministrazione ordinaria delle corti d’appello.
Il progetto PintoPaga utilizza canali di comunicazione considerati innovativi. Oltre a un canale Whatsapp per la diffusione di aggiornamenti e informazioni, tutorial e guide per l’utilizzo della piattaforma SIAMM sono disponibili sui social media e sul canale YouTube del Ministero.
Si ricorda che il termine per la presentazione delle richieste sulla piattaforma è fissato al 30 ottobre 2026. Il mancato rispetto di tale scadenza comporterà, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, la perdita del diritto al pagamento.
Risultati operativi e impatto complessivo del progetto PINTOPAGA sono disponibili in allegato.
Legge Pinto, spendendo oltre 207 milioni di euro al 31 dicembre
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