fbpx

Appuntamento col terrore: ritornano i Claudio Simonetti’s Goblin

Riviviamo le atmosfere di terrore dei film di Dario Argento con il concerto dei Claudio Simonetti’s Goblin, nuova formazione dello storico gruppo progressive rock italiano che ha composto alcune delle colonne sonore più conosciute a livello internazionale. Due appuntamenti da brivido per rievocare i capolavori del Maestro dell’horror; le agghiaccianti melodie di Profondo rosso (1975) si sono propagate per il Teatro Massimo di Cagliari la notte del 15 febbraio 2019, mentre la sera del 16 febbraio il concerto si è spostato al Teatro Eliseo di Nuoro per riproporre i toni esoterici di Suspiria (1977).

CAGLIARI. A distanza di circa un decennio dall’ultima esibizione in Sardegna, venerdì 15 febbraio si è svolto il primo spettacolo del gruppo di Claudio Simonetti, dedicato alla pellicola Profondo rosso. Assistiamo ad una performance singolare e atipica che, spezzata in due momenti distinti, cattura l’attenzione dello spettatore senza mai lasciarla.

L’esibizione si apre con la proiezione di alcune delle scene salienti del film di Dario Argento, accompagnate dall’esecuzione live delle tracce sonore realizzata dai membri del complesso, che attendono sul palcoscenico circondati dai loro strumenti. Alla tastiera ritroviamo lo storico fondatore dei Goblin, Claudio Simonetti, accompagnato da Bruno Previtali alla chitarra, Cecilia Nappo al basso e Titta Tani alla batteria.

Conclusa l’ultima sequenza di Profondo rosso, inizia la seconda parte dello spettacolo, nella quale il gruppo ripropone alcuni brani storici della discografia dei Goblin, realizzati per pellicole horror indimenticabili come “La terza madre”, “Phenomena”, “Tenebre”, “Suspiria”, “Opera” e “Non ho sonno” di Dario Argento, “Zombi” di George Andrew Romero e “Demoni” di Lamberto Bava. Sonorità rock e metal, inusuali in riferimento alla sobrietà ed eleganza del teatro, arricchiscono di colore il palcoscenico e riportano gli spettatori ai ricordi di paura e inquietudine che infondevano i lungometraggi dell’orrore. Il pubblico, infatti, reagisce molto positivamente all’originalissimo spettacolo con grandi applausi e urla di entusiasmo. La sala è quasi completamente occupata dagli appassionati della filmografia horror e dalle sue sonorità, di cui Claudio Simonetti è da anni fiero testimone. Merita una menzione speciale l’esecuzione del brano “Gamma”, tributo di Simonetti al padre Enrico, celebre musicista e showman italiano, che con questo brano, come ricorda egli stesso, ha sottratto il dominio delle classifiche musicali alla colonna sonora di Profondo rosso.

Le esecuzioni dei brani sono arricchite dalle immagini dei film da cui sono tratti, montate in modo sapiente, e da disegni psichedelici che colorano l’atmosfera del teatro.