Direttore: Vincenzo Di Dino
Editore: Cristian Mameli

Usi e costumi cinesi

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di: Donatella D'Addante
03.02.2021 | 134 | Tempo di lettura 3'

Tra i vari usi e costumi cinesi, occorre innanzitutto sapere qualcosa sui saluti e su come rivolgersi ad una persona. In genere, il cognome precede sempre il nome e raramente ci si rivolge a qualcuno per nome, anche se è un conoscente. Infatti, bisogna essere intimi o chiedere il permesso di utilizzare il nome, il che generalmente non viene rifiutato, ma è meglio aspettare di conoscere bene la persona per farlo o che essa lo proponga di primo acchito.

Quando ci si rivolge a qualcuno che non sia un amico, in modo particolare se esiste un rapporto professionale, si dice prima il suo cognome seguito dal titolo della persona o da un contrassegno di rispetto. Ad esempio, se il cognome è Ling: per una persona più matura di noi si dirà lao Ling (lao vuol dire anziano) per sottolineare il rispetto nei confronti dei più anziani; ugualmente, xiao Ling (xiao vuol dire piccolo o giovane) verso i più giovani; rivolgendosi a una giovane donna si dirà Ling xiaojie (signorina) o nei ristoranti semplicemente xiaojie per chiamare la cameriera; signora è taitai, sempre dopo il nome, mentre signore è xiansheng.

Per coloro che praticano una professione, quale per esempio medico, professore, ecc. si deve pronunciare prima il cognome e poi il titolo e non “signore”: Ling laoshi per un insegnante, Ling daifu per un medico, ecc.

Particolare da sapere: la donna non prende il nome del marito, quindi per non fare una gaffe è opportuno cercare di conoscere le relazioni tra le persone.

In generale, da evitare soprattutto gli abbracci, anche tra amici, come i baci, perché ciò li metterà in imbarazzo. La cosa migliore da fare con i cinesi, siano essi conoscenti o amici, è di non toccarli e abbassare la testa nel saluto. Oppure, ancora meglio, per le persone importanti, di stringere la mano; gesto questo che può durare molto più a lungo che in Italia, e di ricoprire la mano con l’altra, secondo il grado della persona che avete di fronte: non è una semplice stretta di mano all’occidentale, ma è il miglior modo di salutare. Un tocco in più è chinare leggermente la testa, dimostrando così il proprio rispetto per la persona che si ha di fronte. In passato i cinesi si salutavano tenendo la mano sinistra nella destra e sollevandole di fronte al petto; in pratica, stringevano la mano a se stessi. Nel corso del ventesimo secolo quest’abitudine è stata quasi del tutto abbandonata ed è normale stringere la mano.

Potrebbe essere interessante sapere che, in Cina, colui chi invita a mangiare fuori qualcuno è automaticamente colui che paga e, dopo essersi servito per primo, solo successivamente può servire gli altri che devono mangiare il cibo e gradirlo anche se non è così, per non sembrare maleducati. A Guangzhou per invitare qualcuno a pranzo usano l'espressione "andare a bere un thè". Per quanto riguarda i negozi, in Cina aprono prima rispetto a quelli europei e, caratteristica fondamentale, il prezzo delle merci può essere contrattato. Inoltre, per i cinesi rispettare gli orari ed arrivare in tempo ad un appuntamento è molto più importante rispetto agli europei. Altra particolarità, i cinesi utilizzano molto i biglietti da visita e quando li porgono, occorre prenderli con entrambe le mani, altrimenti è segno di maleducazione.






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