Direttore: Vincenzo Di Dino
Editore: Cristian Mameli

Taijiquan

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di: Donatella D'Addante
12.01.2021 | 225 | Tempo di lettura 3'

Tai Chi Chuan o Taijiquan significa letteralmente “lotta del grande termine”; infatti la parola è composta da tre ideogrammi: Tai significa alto, massimo, estremo, Chi significa sommità, la trave più alta, polo e Chuan si traduce con metodo marziale. Il Tai Chi Chuan può essere praticato da tutti e a tutte le età come ginnastica dolce che rilassa e tonifica il corpo e calma la mente. Le tecniche di rilassamento e di respirazione eseguite durante la concatenazione dei movimenti consentono lo svilupparsi della forza interiore, chiamata "qi", che i maestri contrappongono alla forza muscolare, considerata nettamente inferiore e limitata.

Questo singolare esercizio fisico cinese è ormai conosciuto anche in Occidente grazie alla bellezza e alla completezza dei suoi movimenti. Il taijiquan, tuttavia, non è solamente una ginnastica dolce e divertente da fare per ritrovare un momento di serenità, ma anche un validissimo strumento di prevenzione e di cura ampiamente riconosciuto dalla medicina cinese contro l’inevitabile decadenza fisica e mentale dovuta alla severità del tempo biologico. Infatti, il taijiquan in origine era una scuola di arte marziale molto efficace e stimata, frutto di una lunga ricerca degli antichi e grandi maestri cinesi; una ricerca appassionante su come ottenere una giusta e desiderata efficienza psicofisica da un corpo umano in movimento. E' una disciplina molto versatile: può essere praticata come un'arte marziale estremamente nobile e difficile, oppure come una ginnastica curativa e preventiva alla portata anche degli anziani, per cui è praticata da persone di tutte le età e in tutti gli ambienti.

E' costituito da diverse serie di sequenze in cui il corpo, in perfetta armonia con la mente e il respiro, si produce, lentamente ma irresistibilmente, in continue trasformazioni di bellissime forme e movimenti di figure diverse. I più appassionati sanno anche che è importante l'influenza "energetica" ambientale di determinate ore, per cui si può vedere in Cina, ma ormai anche in Occidente, la pratica del taijiquan nel parco, all'alba, per "sentire" la vita mescolandosi con i primi e teneri raggi solari, mentre i movimenti del proprio corpo sono quasi in sintonia con quello del sole che sorge.

Se il Taijiquan è la fiamma di una lampada, il qigong è l’olio che la mantiene in vita. In altre parole, il taijiquan è la prestazione visibile del nostro corpo e il qigong è un insieme di sistemi per procurare e custodire le risorse energetiche. Da ciò si comprende la sua fondamentale importanza, nota fin dall’antichità.






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