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Higuain e l’arte: un calciatore che costa più di un Van Gogh

... di: Luca Giovanni Masala 13.08.2016 | 1411 | Tempo di lettura 4'

Niente di nuovo sotto il sole. Che il calcio sia uno sport per ricchi (almeno a certi livelli) è cosa assodata. Ma rimarreste di stucco a pensare che invece, nonostante l’enorme giro di danaro che muove il mondo del pallone, quello dell’arte sia un mercato molte volte più redditizio in termini di movimento di danaro. Pensate che il giro d’affari dell’arte (compresi musei, monumenti e perfino mercato nero!) si dice essere il terzo al mondo, dopo armi e droga. Forse è solo una leggenda, ma non ci giurerei e prometto di procurarmi dei dati a riguardo. Per ora accontentatevi delle parole di qualche docente di Economia dell’arte da me sentite anni fa ad un suo corso.

In ogni caso mi sento di credere a questa teoria, anche perché essendo un lavoratore del settore, avrei solo da guadagnarci! E’ bello sapere di lavorare in un mercato così ricco, fa sperare che prima o poi una parte di quei milioni pervenga miracolosamente anche al sottoscritto. Chissà.

Sta di fatto che in nel calcio i milioni circolano di sicuro e certe cifre fanno quantomeno riflettere se le affianchiamo a dati reali provenienti dalle aste d’arte. In questi giorni ad esempio si parla tanto della clausola rescissoria del “pipita” Higuain, attaccante del Napoli e capocannoniere in carica della serie A. 94 (o 97 a detta di De Laurentis, presidente del Napoli) milioni di euro che la Juventus sarebbe pronta a pagare per strapparlo al club partenopeo. Ad averli io, con tutto il rispetto per Higuain, mi ci sarei comprato un Van Gogh (Campo di grano con cipressi fu venduto per 84 milioni nel 1993), con avanzo di 10 milioncini che male male non fanno.

E che dire dell’offerta per il francese della Juventus Paul Pogba? 120 o forse 140 milioni che il City verserebbe alla Juventus per avere il talento del centrocampo bianconero. Ci saremmo appesi in casa un Picasso o un Renoir e ci sarebbe anche qui avanzato qualcosa.

La lista potrebbe essere infinita. Ma tornando seri, viene da restare esterrefatti pensando a queste cifre e forse anche più facile credere al prof di Economia. Investimenti, guadagni, importanza della “merce”, pubblico, ecc… tutte cose che muovono questi mercati e che fanno lievitare queste cifre, alle volte anche oltre i limiti della decenza. Cose che noi poveracci non potremmo mai capire perché quelle che a noi sembrano solo spese, chissà, magari sono davvero investimenti che pagano molte e molte volte quanto si è speso.

Resta il fatto che è un piacere veder giocare certi giocatori e ammirare certe opere d’arte, ma nel dubbio io (egoisticamente) scelgo sempre l’opera d’arte. Entrambe restano per sempre nella storia, siano campioni o capolavori, ma meglio, a mio avviso, se la storia la fanno fra le mura di casa mia.

Vi lascio con una lista di calciatori il cui acquisto vi avrebbe garantito d’avere un capolavoro d’arte *

Neymar, 57 milioni > Donna con le braccia incrociate (Picasso) 55 milioni

Cavani, 64 milioni > Police Gazette (De Kooning) 63 milioni

Zidane, 75 milioni > Vaso con 12 girasoli (Van Gogh) 74 milioni

Cristiano Ronaldo, 94 milioni > Ritratto di Adele Bloch Bauer II (Klimt) 93 milioni

Bale, 101 milioni > Dora Maar con gatto (Picasso) 100 milioni

Chissà se i nuovi record potranno permetterci a breve di dire che con il prezzo di un certo giocatore, ci si sarebbe potuti comprare N°5 di Pollock, al momento l’opera più cara al mondo, con i suoi 148 milioni.

*NB i prezzi non sono convertiti euro-dollaro e sono puramente indicativi.






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