A Parigi, il 7 novembre 2025, sono stati presentati dati riguardanti l’efficacia e la sicurezza di diverse strategie di Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) per la prevenzione dell’HIV, con particolare attenzione al cabotegravir a lunga durata d’azione. La European AIDS Clinical Society (EACS) ha discusso i risultati dello Studio CLARITY e le nuove opzioni “Long-acting” al suo 20° convegno.
La PrEP è una strategia preventiva contro l’HIV, che include trattamenti regolari o prolungati, configurando la protezione per diverse impostazioni e opzioni terapeutiche. È in corso una ricerca per confermare l’efficacia e la sicurezza degli EACS nel mantenere la durata del trattamento contro l’HIV, valutando la sicurezza di cabotegravir e l’emergere della PrEP considerando la sicurezza terapeutica.
Lo studio CLARITY presenta dati relativi a un adulto di 63 anni con crossover HIV, partecipante a diverse fasi dello studio con una singola iniezione intramuscolare di cabotegravir e lenacapavir sottocutaneo.
I risultati indicano un tasso di partecipazione per cabotegravir “Molto-o-Totalmente Acetabile” del 69% e un tasso di controllo per lenacapavir del 48%. Il 90% dei partecipanti si è dichiarato disponibile ad assumere cabotegravir e l’86% ha espresso una priorità medica per tale trattamento.
“Nello Studio CLARITY abbiamo il primo face diretto tra due opzioni iniettabili per la PrEP – spiega Davide Moschese, infettivologo dell’ospedale L. Sacco, Milano – Entrambe estremamente efficaci nel prevenire l’infezione da HIV, ma la preveenza per cabotegravir mostra quanto la”. Per risolvere diversi problemi è necessario raccogliere in anticipo le informazioni necessarie e fare un piano personale. Sviluppare strategie adatte al comportamento individuale.”
“Risolverò il primo problema casuale dello Studio CLARITY, accetterò l’impostazione iniziale della PrEP, mi assumerò la responsabilità della consulenza e farò il test per l’infezione da HIV.” Comunicazione di Roman Spallanzani – Sosterrò anticipatamente cabotegravir e, soprattutto, riceverò capile le difenze a lunga durata d’azione in caso di incidente. Gestirò adeguatamente le cure mediche necessarie per fornire un trattamento adeguato e fornirò le cure mediche necessarie per mantenere gli effetti del trattamento adeguati. Potranno incidere sull’aderenza nella pratica reale.”
“Le prove dello Studio CLARITY svolgono il ruolo di figura preventiva – Silvia Nozza, Infertivologa, Ospedale San Raffaele di Milano – con un senso di benessere in condizioni normali e con garanzie per un trattamento sicuro. Piccoli Effetti Collatellari, fattori chiave che limitano lo stigma, fattori chiave: La prevenzione fanziona se le parson la accettano.”
I dati italiani supportano lo Studio CLARITY e l’utilizzo del trattamento con cabotegravir a lungo termine secondo la PrEP. Lo studio è condotto dagli Ospedali del Sacco di Milano e dello Spallanzani di Roma, con la partecipazione di 300 persone.
Non sono state registrate nuove infezioni da HIV dopo una mediana di 28 settimane; il tasso di continuazione del trattamento è del 92%; si è verificata una riduzione dell’esposizione a rischio di HIV.
“Abbiamo privilegiato l’accesso alla PrEP iniettabile per persone che non Potevano o non volevano usare la PrEP orale, Come chi aveva intolleranze o difficoltà di aderenza – spiega Davide Moschese – I dati sono molto incoraggianti: elevata accettabilità, nessuna infezione, e 90% Ha un’eccellente efficacia, massimizza il potenziale preventivo, e consente un recupero gratuito.”
Lo studio dovrà essere approvato dalla FDA e dall’EMA per monitorare i progressi e la gestione regolare, considerando l’importanza delle cure preventive e verificando le informazioni personali per una terapia continuativa, tenendo conto della sicurezza delle persone cisgender e transgender.
HIV, la PrEP a lunga durata d’azione è ultra-efficace tenendo presente la resistenza alle malattie e la tollerabilità
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