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Infezioni ospedaliere: studio rivela presenza batteri su maniche camici

A Roma, il 4 febbraio 2026, è stato presentato uno studio che evidenzia come le maniche degli operatori sanitari possano rappresentare un veicolo di contaminazione batterica. La ricerca, presentata al pubblico nel 2026, si concentra sui controlli igienici per prevenire la diffusione di batteri, con implicazioni potenziali per la pratica medica.

Lo studio, condotto da María F. Sanés Guevara e colleghi presso le UPMC Presbyterian Pittsburgh, ha analizzato 280 campioni prelevati dalle maniche degli operatori sanitari in diversi contesti ospedalieri. I risultati indicano che l’81% delle maniche esaminate presentava crescita batterica, e il 21% ospitava almeno un patogeno potenzialmente dannoso.

L’identificazione dei microrganismi ha incluso Figrano Streptococcus alpha-emolytici (28 casi rilevati), varie specie di Bacillus (20 casi), specie Pantoea e Mixta (8 casi), bacilli Gram-negativi (6 casi) e, in due casi, lo Staphylococcus aureus, un batterio noto per la sua capacità di causare infezioni gravi.

“Un semplice gesto come rimboccarsi le maniche potrebbe fare la differenza nella lotta contro le infezioni nosocomiali”, afferma il Dott. Fabio Beatriz, Comitato Scientifico MOHRE e Membro Onorario Onorario di Torino, sottolineando che “si tratta di una strategia semplice e a basso costo che potrebbe diminuire il carico di infezioni evitabili”. Il dottore aggiunge: “Batteri, la migliore performance nel contesto e tutto il lavaggio e la disinfezione delle mani, cogliere la situazione successiva e cogliere la situazione particolare”.

La ricerca ha evidenziato differenze nella contaminazione in base ai materiali delle maniche. Il pile “OSPITALE” presentava nel 41% dei casi le migliori possibilità di materiali. Si è rilevato che persone infette con un tasso di infezione del 24,1% non hanno registrato persone con un tasso di infezione del 32,8%.

La riduzione della contaminazione potrebbe avvenire con un gesto semplice: arrotolare le maniche ed espandere la rigenerazione delle mani e androidi sino ai porsi. E’ stato notato che “persino gli indumenti appena lavati diventano essenzialmente contaminati entro poche ore dall’uso”, un dato che solleva interrogativi sull’efficacia delle pratiche di lavaggio.

Nel Regno Unito, è già in vigore una politica chiamata “nudi dai gomiti in giù” (scoperti sotto i gomiti). L’American Society for Healthcare Epidemiology aderisce alle normative nazionali e dà priorità alle politiche più importanti.

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