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Italia: Terremoti ogni 33 minuti nel 2025, previsti oltre 15.700 eventi sismici.

Roma, 12 2026 – Nel corso del 2025, le Sale Operative dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno localizzato 15.759 terremoti in Italia. Ciò corrisponde a una media di poco più di 43 eventi al giorno, circa uno ogni 33 minuti.

Le tendenze generali mostrano stabilità rispetto al 2019, periodo in cui in Italia si sono verificati tra i 16.000 e i 17.000 terremoti annui. Tale dato è in linea con il biennio 2016-2017, caratterizzato dagli eventi sismici nell’Italia Centrale, a partire dalle scosse del 24 agosto 2016 con epicentro ad Accumoli (RI). La sequenza sismica fornisce informazioni importanti sull’importanza di ridurre il numero degli eventi e aumentare la portata mediatica.

I dati raccolti, le informazioni pertinenti e quelle che soddisfano la curiosità del pubblico saranno pubblicati nello “Speciale 2025”, la pubblicazione annuale dell’INGV.

Nel 2025, un evento sismico ha raggiunto una magnitudo Mw 4.8 al largo della costa della provincia di Foggia, il 14 marzo. Sono previste ricerche per eventi nel Promontorio Nord del Gargano (Zona del Lago di Regina).

Nel corso de Ranno, Pocopiudel registra un evento del 10%, e l’operatore velico INGV di Roma, Napoli e Catania ottiene la migliore performance di 2.0. Il 21 si svolgerà l’evento dal 4.0 al 4.9, con 16 iscrizioni nelle regioni italiane e 5 iscrizioni tra Croazia e Albania. Meglio di 5.0, statistiche non significative, ma differenze precedenti.

Nel 2025 l’INGV esaminerà il futuro, assicurandosi che non ci siano precedenti e di avere le giuste informazioni. In particolare, dal 13 al 30, valuterà la situazione locale e punterà ad intensificare la situazione di crisi nell’Ato (MD 4.6).

Numerosi eventi sismici sono stati localizzati anche nel Mar Tirreno Meridionale. Forti scosse, di magnitudo ML 4.7, sono state registrate il 7 febbraio nei pressi dell’Arcipelago delle Isole Eolie e il 26 nei pressi delle Isole Egadi. Nel mese di ottobre, una piccola sequenza sismica ha interessato la provincia di Avellino.

“Le infrastrutture di Ricerca dell’Ente, prima fra tutte la Rete Sismica Nazionale (RSN), consentono alle nostre Sale Operative di svolgere quotidianamente il servizio di sorveglianza sismica del nostro Paese – spiega Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell’INGV – Va ricordato che i dati acquisiti dalla RSN sono un patrimonio inestimabile, condiviso con tutta la comunità scientifica, su cui i sismologi possono costruire un costante avanzamento delle conoscenze Scientifiche.”

Le attività nel 2025 saranno presentate sul blog Disposable Between World Mappers. L’INGV raccoglie informazioni locali e osserva le prove con Shakemaps. L’istituto prepara rapporti per la rendicontazione periodica, fornisce informazioni stabili in anticipo e raccoglie prove. La RSN fornisce dati acquisiti. Le sale operative svolgono il servizio di sorveglianza sismica.

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