Roma, 9 settembre 2026 – ENEA, Sapienza Università di Roma e Politecnico di Torino conducono ricerche sull’utilizzo di materiali innovativi per batterie e supercondensatori, con focus sul sottoprodotto del riso “La Lola”. L’obiettivo è lo sviluppo di molecole e materiali avanzati per l’accumulo di energia.
Le attività di ricerca si concentrano sull’analisi di materiali innovativi con nanostrutture, punti quantici di grafene e aerogel verdi, e sull’utilizzo di contenitori di cellulosa derivati da biomassa.
Annalisa Aurora, ricercatrice dell’Istituto ENEA tecnologie e dispositivi per l’energia, ha dichiarato: “Gli aerogel di carbonio hanno mostrato un’elevata stabilità elettrochimica, consentendo la realizzazione di dispositivi efficienti e di lunga durata. I graphene quantum dots, invece, possiedono capacità sia di accumulare carica superficialmente sia di ospitare (intercalare) al loro interno gli ioni di Litio, dimostrando così il loro potenziale come sistema con varie funzioni che immagazzina energia e fornisce materiali per l’immagazzinamento di energia”.
L’aerogel di carbonio è descritto come un materiale innovativo con una struttura porosa che ricorda una “spugna solida”, con una compattezza tridimensionale che raggiunge il 90%. Viene definito resistente e stabile dal punto di vista elettrochimico.
Le nanostrutture come grafene, ossidi di grafene, nanotubi e punti quantici sono considerate fibre di carbonio superiori, caratterizzate da una conduttività unica.
Il processo di studio prevede la gassificazione e la carbonizzazione di aerogel di carbonio e cellulosa ricavata dalla lolla di riso (38% del peso). L’obiettivo è gestire i materiali necessari per raggiungere la funzionalità ideale per batterie o supercondensatori, regolando l’elettricità e la leggerezza.
“I risultati della nostra ricerca indicano che le migliori prestazioni si ottengono dagli aerogel di carbonio derivati da gel di cellulosa con la massima concentrazione di cellulosa pura (7%). Elettrochimica anche dopo migliaia di cicli con stabile stabilità e persistenza”, ha aggiunto Aurora.
I ricercatori hanno ottenuto punti quantici di grafene, microparticelle di grafene e microparticelle atmosferiche con velocità e sostenibilità. “Si acquisisce una proprietà speciale, si acquisisce una sostanza speciale, si sfruttano appieno le sue capacità, si gode l’energia migliore e si forniscono le informazioni giuste. Si tiene conto della sostanza, tenendo conto della motivazione a perseguire i promettenti zero-dimensionali, i più elevati sopratutto”.
“Combinare tecniche efficienti di immagazzinamento energetico per ottenere materiali stabili e strutture stabili”, conclude la ricercatrice ENEA.
L’importanza dei nanomateriali per batterie e supercondensatori
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

