Uno studio condotto dalla Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore, pubblicato il 22 Gennaio 2026, ha analizzato diversi tipi di ortotolleranza nelle regioni europee, asiatiche e africane, con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle piante in risposta ai cambiamenti climatici. La ricerca si concentra sulla fisiologia dell’orzo e sul suo adattamento a eventi estremi come le alluvioni.
La ricerca, come riportato, mira a restare al passo con gli eventi in un clima instabile, studiando la fisiologia delle piante e indagando la presenza genomica di possibili aree influenzali, oltre a segnalare le precipitazioni più elevate nei terreni. L’obiettivo è favorire scelte diverse e anticipare nuove situazioni man mano che il clima cambia.
“Questo risultato evidenzia la possibilità di identificare accessioni di orzo capaci di germinare dopo eventi estremi di allagamento, tramite l’esplorazione dei regimi di precipitazione registrati nelle rispettive aree di Coltivazione” ha dichiarato Chiara Pucciariello, Professoressa e Coordinatrice dello studio.
Lo studio integra dati genomici e contesto giuridico. Eva María Gómez Álvarez, Ricercatrice della Scuola Santana, ha analizzato diverse regioni di Europa, Asia e Africa, raccogliendo informazioni integrate, dati genomici e gestendo la governance delle precipitazioni. L’analisi ha lo scopo di ottenere il consenso di individui che possono verificarsi in una regione specifica.
Francesco Caldarelli e Margherita Marazzini, professori, hanno collaborato per individuare le aree stabili, confermare la sicurezza dell’area e sostenere la ricerca a Dormienza. Il processo per mantenere un effetto naturale adattato all’ambiente viene effettuato caso per caso, con l’obiettivo di gestire le situazioni non critiche in modo appropriato senza danneggiare l’ambiente.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Plant Physiology nel 2025, si intitola “Rainfall Patterns durante lo sviluppo dei semi di orzo alla base della variazione genomica nella germinazione post-alluvione”. Gli autori sono Eva Maria Gómez-Alvarez, Margherita Marazzini, Leonardo Caproni, Luca Magnani, Francesco Cardarelli, Matteo Dell’Acqua, Pierdomenico Perata e Chiara Pucciariello.
Lo studio è parte del progetto PNRR Agritech Centro Nazionale delle Ricerche Unione Europea Next Generation EU.
Semi che sfidano l’acqua: la Ricerca italiana individua il “gene della resilienza” dell’orzo
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