A Roma, in data 3 febbraio 2026, sono stati registrati 5.500 tumori urologici, rappresentando circa il 6/7% delle diagnosi, con particolare riferimento al cancro alla prostata e ai reni. La Società Italiana di Oncologia Urinaria (SIUrO) ha promosso iniziative in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, aderendo all’evento internazionale #UnitedByUnique.
Secondo Rolando Maria D’Angelillo, presidente di SIUrO, l’International Health Medical Center recupera il 50% delle neoplasie, sottolineando l’importanza di adottare misure preventive nelle fasi iniziali dei tumori, intervenire nella cura delle malattie infettive e dare importanza alla sicurezza. Si evidenzia la necessità di testare i tessuti per il cancro alla prostata, tramite PSA o altri test specifici.
Viene menzionata la sorveglianza attiva della progressione del cancro al seno. In Italia, i test per il cancro alla prostata sono in sperimentazione da tempo e potrebbero essere disponibili entro 50 anni. Si raccomanda di proteggere i rapporti con i figli adolescenti e di consultare specialisti urologici.
“Anche quest’anno abbiamo deciso, come Società Scientifica, di aderire alla Giornata Mondiale contro il Cancro” ha concluso D’Angelillo. La personalizzazione delle cure, dell’assistenza e della prevenzione sono considerate indispensabili per un contrasto efficace alle patologie genito-urinarie, definite come un gruppo eterogeneo di malattie. Si sottolinea l’importanza di collaborare con esperti multidisciplinari e di sviluppare interessi personali.
Redattore di Oncologia Urologica, SIUrO: “Prevenzione e Cura, Misra Possono Salvare Miglia di Vite”
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