Le Società Italiana d’Igiene (SItI), Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e Società Italiana di Medicina Generale cure Primarie (SIMG) hanno riaffermato un “Policy Brief” rafforzando la strategia di gestione immunitaria del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). L’obiettivo è garantire parti sicuri in strutture pubbliche e aumentare il rapporto costo-efficacia per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
A Roma, il 10 dicembre 2025, è stato reso noto che il VRS causa tra i 25.000 e i 50.000 ricoveri in Italia, con oltre 2.500 decessi diretti e un onere economico stimato in 200 milioni di Euro per il SSN.
È stata presentata una proposta di intesa Stato-Regioni per il 2025 sul “Programma per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva e la vaccinazione delle donne in gravidanza”, con l’obiettivo di trasformare iniziative in politiche strutturali di prevenzione.
Le Società Scientifiche propongono un’equità di accesso all’immunoprofilassi passiva per tutti i neonati, integrata dalla vaccinazione delle gravide (secondo il modello Lussemburgo) e vaccinazione degli anziani secondo il documento congiunto SItI-SIMIT. L’obiettivo è integrare le informazioni, i neonati e le strategie, rivedendo il progresso della vaccinazione e monitorando le istruzioni.
«Le raccomandazioni che abbiamo stilato riguardano l’immunizzazione passiva dei neonati, la vaccinazione materna e quella della popolazione anziana – afferma il dott. Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene (SItI) – Raccomandazioni che mirano a” Safe Protezione Universale Nella Prima Stagione di Vita; Consolidated Madeleoneonato Territorio, Safe Protezione delle Risorse Atraverso un Monitoragio Trasparente et Tempestivo.
SItI, SIMIT e SIMG ribadiscono che il passaggio da una “logica pigota” ad una politica nazionale di prevenzione contro il VRS non è più rinviabile. Si punta a garantire il valore del parto neonatale, del parto a metà gravidanza, delle strutture sanitarie pubbliche, del valore sociale e del rapporto costo-efficacia per ciascun servizio sanitario.
Le Società Scientifiche consigliano l’istituzione di un Gruppo Tecnico Nazionale RSV (Ministero, Istituto Superiore di Sanità, Regioni) con funzioni di indirizzo e sorveglianza e con la partecipazione strutturale della Medicina Generale, standardizzando gli indicatori relativi al trattamento della gravidanza neonatale, alla guarigione dalla bronchiolite e alla possibilità di trattamento precoce.
Si auspica la pubblicazione di report trimestrali, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero, con aggiornamento pubblico delle coperture vaccinali. Si raccomanda, inoltre, di prevedere, nella Programmazione del Fascicolo Sanitario Nazionale 2026, una voce dedicata al mantenimento della strategia anti-RSV.
Il presidente di SIMIT, Roberto Parella, ha dichiarato l’intenzione di “Promuovere la strategia strategica, lo sviluppo organizzativo”.
«La missione del deputato Nazionale SIMIT si svolgerà a Riccione il 16 e 19 e dovrà fornire supporto medico per la gestione immunologica. Nazionale”, conclude Parella.
Il titolo della sintesi politica chiave è: “Integrazione e lotta alla gestione immunitaria con la gestione respiratoria virale (VRS): equalizzazione, miglioramento della sicurezza e risposta rapida”.
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