AVAAZ CERCA FONDI E AVVISA CHE NON RESTA MOLTO TEMPO PER CONTRASTARE LA CRISI CLIMATICA

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La nota organizzazione che si batte per i diritti umani e un mondo più pulito, cerca volontari per diffondere la conoscenza circa la gravità della situazione mondiale. A pochi giorni dall’uscita del film Don’t look up, il grido d’allarme è qualcosa di più di un ammonimento: ci stiamo giocando il pianeta!

Eventi meteorologici estremi, l’aumento delle disuguaglianze e la crescente polarizzazione sociale ci indicano che non è più possibile il surriscaldamento della nostra fragile Terra. Mentre il 2021 volge al termine, ci viene ancora una volta ricordato quanto lavoro resta ancora da fare per proteggere il pianeta e il nostro futuro. Rispondiamo insieme a questa sfida nel 2022! Il 100% del nostro budget, dice Avaaz, proviene dalle piccole donazioni di cittadini.

Cari avaaziani, così si rivolgono ai loro sostenitori, mancano solo 8 anni. 96 mesi. Circa 3mila giorni. Questo è il tempo che rimane, secondo gli scienziati, per ridurre di oltre la metà le emissioni di CO2, fermare la crisi dell’estinzione delle specie, ed evitare il collasso ecologico del Pianeta. Dobbiamo trasformare radicalmente le nostre società, e c’è un modo per farlo…

L’Università di Harvard ha trovato una “regola d’oro” per trasformare la società: se una campagna nonviolenta riesce a mobilitare anche solo il 3,5% della popolazione, il cambiamento è praticamente garantito.


Noi avaaziani siamo già 70 milioni, quasi l’1% della popolazione globale, e insieme a migliaia di altre organizzazioni e movimenti possiamo avvicinarci alla magica soglia del 3,5% della popolazione impegnata in questa urgente trasformazione!

Ma c’è poco tempo e dobbiamo crescere, in fretta. Abbiamo bisogno di più personale, in più luoghi, per coinvolgere ancora più avaaziani e per creare sinergie con altri movimenti, popoli indigeni, giovani attivisti e genitori. Dalle campagne contro i cambiamenti climatici a quelle politiche e per i diritti umani, dobbiamo unirci in un’unica voce e impegnarci globalmente a salvare la vita sulla Terra.

Se solo 10mila di noi doneranno anche solo l’equivalente di un caffè a settimana, nel 2022 potremo attuare il piano per raggiungere quel punto di svolta per salvare la vita sulla Terra e il nostro futuro. Possiamo ancora farcela ma DOBBIAMO agire ora.

Avaaz invita a donare da 1 a 3 euro a settimana o quello che si vuole. E prosegue…

Inondazioni e incendi devastanti sono un chiaro segno che ci stiamo avvicinando sempre di più al punto di non ritorno del pianeta, il momento in cui cambiamenti improvvisi e violenti destabilizzeranno profondamente l’equilibrio dei sistemi di sostegno alla vita della Terra. Ma ogni giorno migliaia di persone cercano soluzioni e si uniscono a questa grande battaglia.

La regola del 3,5% si basa sul coinvolgimento attivo di cittadini che si uniscono per una causa comune. È ciò a cui stiamo assistendo in tutto il mondo: un percorso condiviso da sempre più persone che accresce il loro potere e permette di raggiungere quei punti di svolta sociale in grado di trasformare il nostro mondo in modo radicale e meraviglioso. Non si tratta solo del cambiamento climatico, dobbiamo superare anche la crescente polarizzazione sociale, l’impossibilità di miliardi di persone di accedere ai vaccini anti Covid e l’aumento spropositato della disuguaglianza globale.


Questo è forse il momento più importante per l’umanità, in cui le persone possono decidere di cambiare il corso della storia. Per questo c’è bisogno che Avaaz cresca ancora, per intensificare il nostro lavoro e aumentare il nostro sostegno agli altri. Se raccogliamo abbastanza, potremo:

• Potenziare le nostre campagne rivoluzionarie, sostenendo cause legali innovative e mobilitando milioni di persone per inchiodare i leader alle loro responsabilità nei momenti decisivi;

• Amplificare le voci degli indigeni, dei difensori in prima linea, dei giovani attivisti e delle coalizioni di genitori ai vertici globali e nelle stanze del potere;

• Difendere la democrazia ovunque, continuando a denunciare gli impatti tossici della disinformazione e lanciare un’imponente campagna per far assumere alle Big Tech le proprie responsabilità;

• Assumere decine di persone in svariate parti del mondo, che mobilitino avaaziani i in nuove lingue per espandere rapidamente il nostro movimento, specialmente nel Sud del mondo;


• Collaborare con altri movimenti coraggiosi, scienziati ed esperti di salute pubblica per potenziare la nostra cooperazione e raggiungere il massimo impatto.

Il piano è ambizioso, ma non c’è niente di più importante. È in gioco il nostro futuro e siamo l’ultima generazione che può ancora salvarlo. Come dar torto ad Avaaz?

Il 2021 è stato un altro anno tumultuoso. Eppure Avaaz è stata una forza costante e inarrestabile per il bene, dall’influenza che abbiamo esercitato al vertice sul clima di Glasgow, alla nostra instancabile lotta per fermare l’impatto corrosivo, persino letale, dei social media, ai milioni che abbiamo stanziato per altri movimenti e attivisti. Non c’è dubbio che stiamo cambiando il mondo, ma dobbiamo farlo più rapidamente. Nel 2022 facciamo questo balzo gigantesco per l’umanità e il pianeta. Rimbocchiamoci le maniche, guardiamo l’orizzonte e prepariamoci a un anno senza precedenti!

E si firmano “Con speranza e determinazione, sempre, Marigona, Mike, Martyna, Anneke, Mouhamad, Bert e tutto il team di Avaaz”

Grazie di esistere Avaaz!

More information:

• Clima, Guterres: “La natura è devastata, serve un’azione immediata” (Rainews)

• Basta il 3,5% della popolazione per cambiare le cose? (il Post)

• Abbiamo fino al 2030 per agire o il clima impazzirà (Lifegate)

• Vaccini anti COVID: aumentando l’ineguaglianza e miliioni di vulnerabili (UN News) (in inglese)

Avaaz è un movimento globale con oltre 69 milioni di membri, che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa “voce” in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team vive in 18 paesi e 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, e seguici su Facebook Twitter o Instagram.

Foto: una bambina in fuga dalla foresta incendiata per far spazio a una piantagione di riso in Vietnam. © Jam Press/Thái Bana

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