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Editore: Cristian Mameli

Imminente la riapertura delle UniversitĂ 

Quali saranno le condizioni

... di: Noemi Sabiucciu 14.09.2020 | 65 | Tempo di lettura 3'

Categoria: Italia
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Ancora non è stata espressa una data precisa in maniera ufficiale, ma è certo che a breve le università riprenderanno le lezioni in presenza. Una scelta non affatto semplice ma che finalmente riporterà gli studenti tra i banchi e permetterà nuovamente il contatto umano con i docenti. Prima regola? Rispettare le norme sanitarie previste dal decreto anti-covid: il mantenimento delle distanze interpersonali, disinfettare le mani e l’obbligo di indossare la mascherina; inoltre chiunque si trovi all’interno degli Atenei (docenti, studenti e personale tecnico amministrativo) è invitato a scaricare l’app “Immuni” che permette la sorveglianza del soggetto a fini sanitari. 
La presenza all’interno delle aule e nei laboratori sarà ridotta del 50%, per cui gli ingressi saranno contingentati in modo da assicurare il rispetto delle distanze. Essendo le aule a numero chiuso, gli studenti dovranno prenotarsi per poter accedere alle lezioni in presenza o scegliere dall’inizio la tipologia di fruizione. Qualora si fosse scelta la modalità in presenza e dovessero terminare i posti disponibili, si potrà comunque seguire le lezioni da casa online o in streaming (servizio che continuerà sempre a essere attivo). Poiché le aule verranno sanificate a fine giornata, per minimizzare quanto possibile le sanificazioni, in alcune università gli studenti dovranno entrare la mattina o il pomeriggio e frequentare almeno quattro o cinque ore di lezione consecutive. Per permettere che tutti possano accedere alle lezioni in presenza è stata proposta la creazione di turni (a discrezione delle università), che si alterneranno ogni 6 o meno settimane. 
Ancora non si hanno notizie precise per quanto concerne gli esami, per i quali si sta tentando di improntare una soluzione che ne consenta lo svolgimento in presenza, ma ancora forti sono le preoccupazioni e i dilemmi. Tutte le decisioni stabilite saranno comunque sempre in balia dell’impatto che provocheranno sull’aumento dei contagi. La temperatura non obbligatoriamente verrà misurata all’ingresso, per cui ogni persona dovrà essere responsabile del proprio stato di salute e non recarsi negli spazi dell’università e in nessun altro spazio pubblico o privato nel caso di sintomi di infezioni respirazioni, anche se non ancora accertate. Qualora ci dovesse essere un caso sospetto questo verrà isolato  e saranno informate immediatamente le autorità sanitarie. Si provvederà poi a stabilire i possibili contatti che il soggetto potrebbe aver avuto e nel caso in cui si ritenga necessario, a seconda della gravità, potrà essere disposta anche la chiusura dell’intero corso. 

 

 






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