Pechino e Bruxelles hanno raggiunto un accordo sui dazi all’importazione di auto elettriche (e-car) prodotte in Cina. L’annuncio è stato diffuso dal ministero del Commercio cinese.
L’Ue pubblicherà un Documento di orientamento sulla presentazione delle domande di impegno sui prezzi, basandosi sul principio di “non discriminazione” e applicando “gli stessi standard giuridici a ciascuna domanda” in linea con le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (World Trade Organization).
La Cina riteneva che le norme del Wto fossero state violate. Il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che l’Ue porterà avanti le proprie valutazioni in modo “obiettivo e imparziale”, rispettando “pienamente lo spirito del dialogo e i risultati delle consultazioni tra Cina e Ue”.
Secondo la nota del ministero, entrambe le parti convengono sulla necessità “di fornire agli esportatori cinesi di veicoli elettrici verso l’Ue linee guida generali sugli impegni sui prezzi” in modo che “possano affrontare le preoccupazioni in modo più pratico e mirato e in conformità con le norme” del Wto. Le parti confermano “la capacità e la volontà di risolvere le divergenze attraverso dialogo e consultazione nel quadro delle norme del Wto e preservare la stabilità della filiera e della catena di fornitura dell’industria automobilistica tra Cina e Ue e a livello globale”.
Non viene menzionato se l’accordo comporti anche la fine dei dazi fino al 35,3% che l’Ue aveva imposto sulle importazioni di e-car dalla Cina.
Radiocor ha ripreso la nota.
Ultimo aggiornamento: 12/01/2026
La Ue spiana la strada alle auto elettriche made in China? Intesa tra Bruxelles e Pechino sui dazi
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