Il settore italiano del Fintech e Insurtech mostra segni di consolidamento e maturità, sebbene con un calo nel numero di startup e nella raccolta di capitali. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, presentata il 11 dicembre 2025 durante il convegno “Fintech & Insurtech: molto più di ciò che appare”, si registra una diminuzione delle startup attive, ma le realtà esistenti rafforzano la propria posizione.
A fine 2025 si contano 485 startup attive, rispetto alle 596 del 2024. Nei primi dieci mesi dell’anno, le Fintech e Insurtech hanno raccolto complessivamente 202 milioni di euro tra equity e strumenti convertibili, segnando un calo del 19% rispetto ai 250 milioni del 2024.
Tuttavia, la ricerca evidenzia una crescita dei ricavi e una maggiore solidità finanziaria per le startup esistenti. Il valore mediano previsto per il 2025 è di 700.000 euro, in aumento rispetto ai 500.000 euro del 2024 (+29%) e ai 350.000 euro del 2023 (+50%). Si conferma la profittabilità, con il 46% delle startup che ha già raggiunto il break-even, in linea con il 44% del 2024.
La principale sfida per la crescita rimane la ricerca di finanziamenti, indicata dal 44% delle realtà. Il 42% delle startup è attivamente alla ricerca di capitale, ma il mercato è polarizzato: il 9% ricerca grandi round superiori ai 5 milioni di euro, mentre la maggioranza (63%) punta a chiudere round di taglia piccola, inferiori ai 2 milioni, per completare lo sviluppo del prodotto e rafforzare gli sforzi commerciali.
Il sentiment generale è positivo, con il 62% delle startup italiane che guarda con ottimismo ai prossimi 12 mesi e il 73% ai prossimi tre anni. Attualmente, il mercato è ancora “italo-centrico”, con solo il 32% delle startup che serve almeno un altro Paese europeo e solo il 2% dei ricavi realizzato fuori dall’Italia. L’internazionalizzazione è considerata un driver strategico, con il 79% delle startup che intende espandersi all’estero in futuro.
L’intelligenza artificiale (AI) si sta affermando nel settore, utilizzata per elaborare rapidamente grandi volumi di dati. Il 51% delle startup Fintech & Insurtech italiane usa l’AI di tipo analitico, e il 41% Generative AI. Anche gli operatori finanziari adottano e sperimentano l’AI, sebbene con un approccio più prudente.
La ricerca è parte degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management, che affrontano i temi chiave dell’Innovazione Digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione.
Fintech e Insurtech, calano le startup e la raccolta si ferma a 202 milioni di euro tra equity e strumenti convertibili
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