La storia delle giovani musiciste Anna Maria e Chiaretta, figure di spicco di un gruppo femminile che contribuì all’innovazione musicale nella Venezia del Settecento, torna al centro dell’attenzione grazie a nuove produzioni cinematografiche. Queste giovani donne, cresciute nell’Ospedale della Pietà e guidate da Antonio Vivaldi, sono protagoniste del film “Primavera” di Damiano Michieletto, ambientato a Venezia.
Il film, in uscita per Natale, è ispirato al libro “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa e narra il rapporto tra Vivaldi e la sua allieva prediletta, Cecilia. Precedentemente, la storia delle “Figlie di Choro” aveva ispirato il film “Gloria” di Margherita Vicario, presentato al 74* Festival Internazionale del Cinema di Berlino e vincitore di tre David di Donatello.
Entrambi i film esplorano temi di affermazione del talento e riscatto sociale attraverso l’arte, concentrandosi sull’importanza del contributo che queste ragazze diedero alla modernizzazione della musica, stimolando Vivaldi e altri compositori con il loro talento polistrumentistico.
Un poeta anonimo dell’epoca dedicò versi ad Anna Maria Del Violin, considerata una musicista senza rivali in Europa, evidenziando la sua abilità con diversi strumenti. Questa versatilità è stata sottolineata anche da David Epstein nel suo libro “Range”, dove le musiciste veneziane sono citate come esempio di innovazione grazie alla loro capacità di combinare competenze diverse.
Secondo Epstein, Vivaldi scrisse 140 concerti per le “Figlie di Choro”, alcuni dei quali furono trascritti da Bach. Si narra che Haydn compose per una di loro e che Mozart le ascoltò durante la sua infanzia e giovinezza. L’abilità di queste musiciste avrebbe stimolato il passaggio dal barocco ai maestri classici, con sperimentazioni che anticiparono l’orchestra moderna e il rinnovamento della musica sacra.
La storia di queste musiciste è stata oggetto di studio e di una mostra al Museo del Violino di Cremona nel 2021. La loro vicenda è raccontata anche in una puntata del podcast Italiani di Frontiera.
L’Ospedale della Pietà, attivo sin dal Trecento, curava, educava e insegnava un mestiere agli “esposti”. Sotto la guida di Vivaldi, le giovani musiciste dell’istituto divennero un’attrazione internazionale. La Chiesa della Pietà, dove si esibivano, era spesso affollata, attirando donazioni fondamentali per l’Ospedale.
Sebbene i loro volti non siano stati ritratti, si ritiene che alcune di loro compaiano nell’affresco di Giambattista Tiepolo nella chiesa dell’Ospedale. Di due di loro, Anna Maria e Chiaretta, sono stati tramandati i nomi grazie al loro talento eccezionale.
La fama delle “Figlie di Choro” è tale che la BBC4Four ha realizzato un video con una ricostruzione suggestiva del Gloria di Vivaldi, eseguito da un’orchestra e un coro al femminile nella Chiesa della Pietà.
Che innovatrici quelle straordinarie musiciste veneziane del ‘700 oggi sul grande schermo con “Primavera”
Ricevi le nostre ultime notizie da Google News
clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella.

