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Suicide Squad: Dispatch svela il film che poteva essere

La startup AdHoc Studio, fondata da veterani di videogiochi come The Walking Dead e The Wolf Among Us, ha sviluppato “Dispatch”, un’avventura grafica ambientata in America. Il gioco, che vede il giocatore nei panni di un centralinista di supereroi, offre una trama ricca di personaggi e decisioni che influenzano il corso degli eventi.

Il videogioco “Dispatch” immerge il giocatore in una storia coinvolgente che lascia un senso di vuoto una volta terminata, spingendo al desiderio di un seguito. Il protagonista si ritrova a interagire con personaggi che diventano familiari, creando un’esperienza di gioco memorabile.

AdHoc Studio, lo sviluppatore di “Dispatch”, è stato fondato nel 2018 da ex membri di Telltale Games, Ubisoft e Night School Studio, tra cui Michael Choung, Nick Herman, Dennis Lenart e Pierre Shorette. Il gioco si presenta come una trasposizione videoludica dei fumetti di supereroi americani, caratterizzata da ironia, personaggi complessi, un tono adulto e un’elevata dose di azione.

Il gioco permette di sperimentare le responsabilità legate ai superpoteri, con il giocatore chiamato a prendere decisioni cruciali che influenzano la vita di diverse persone. “Dispatch” mette il giocatore nei panni di Robert Robertson, alias Mecha Man, un supereroe senza poteri che entra a far parte del Superhero Dispatch Network (SDN) e del progetto Fenice (o Z-Team).

Lo Z-Team è composto da ex criminali che hanno scelto di arruolarsi per evitare la prigione, mostrando scarso interesse per il bene comune e una tendenza a sabotarsi a vicenda. Robert Robertson deve coordinare questa squadra disfunzionale nel ruolo di centralinista, rispondendo alle chiamate dei cittadini di Los Angeles.

Il giocatore dovrà agire rapidamente per inviare l’eroe giusto in base alle caratteristiche e ai poteri a disposizione, evitando di affidare compiti delicati a personaggi inadatti. Alcune missioni richiedono la collaborazione di più eroi, complicando ulteriormente la situazione a causa dei conflitti interni allo Z-Team.

In queste situazioni, il giocatore può intervenire da remoto sfruttando le abilità di hacker del protagonista, risolvendo enigmi per supportare gli eroi sul campo. Questi momenti, pur aumentando la tensione, possono risultare meno integrati nella trama principale.

“Dispatch” offre al giocatore la sensazione di osservare passivamente gli eventi, come nel film “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock. Il peso delle decisioni sbagliate ricade sul giocatore, che deve anche scegliere chi sacrificare per il bene della squadra e chi assumere per migliorare le dinamiche interne.

Il gioco include anche una componente romantica, con la possibilità di scegliere tra diverse opzioni per migliorare la vita personale del protagonista. Alla fine di ogni capitolo, vengono mostrate le scelte della community, offrendo un confronto con le proprie decisioni.

A dare ulteriore spessore al gioco contribuiscono le cinematiche e un cast di doppiatori di rilievo, tra cui Aaron Paul e Jeffrey Wright. “Dispatch” si presenta come un’avventura grafica coinvolgente, capace di creare un forte legame con i personaggi e di lasciare un segno duraturo nel giocatore.

AdHoc Studio ha creato un’esperienza di gioco che suscita il desiderio di un seguito.

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