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Y Combinator: l’italiano ex Apple svela i segreti per essere ammessi

Luca Pegolotti, co-founder di Nucleo, insieme ad Angelica Iacovelli, sta sviluppando un software per l’analisi di immagini mediche. L’iniziativa, nata nel 2024 e con sede imprecisata, mira a supportare il trattamento oncologico attraverso l’automazione e la standardizzazione di processi radiologici.

Il software di Nucleo individua, segmenta e misura le lesioni sulle TAC, generando un report strutturato. Secondo Pegolotti, queste informazioni sono fondamentali per il follow-up, le decisioni terapeutiche e gli studi clinici.

Pegolotti, 33 anni, è nato a Milano e ha studiato ingegneria matematica al Politecnico di Milano, proseguendo poi con un master in matematica computazionale a Losanna. Ha lavorato sulla simulazione dei fluidi, focalizzandosi sul comportamento del sangue.

Ha frequentato l’università di Stanford in California, dove ha seguito un corso intensivo di formazione per founder. Prima di fondare Nucleo, ha lavorato in Apple per quasi due anni, occupandosi di algoritmi per sensori ottici nella divisione Health.

Angelica Iacovelli, Ceo di Nucleo, ha raggiunto Pegolotti a Stanford per la tesi di master. Pegolotti era stato suo mentor al Politecnico.

Nucleo ha iniziato il percorso in Y Combinator (YC) a settembre 2025. La startup si occupa di immagini mediche, con particolare attenzione alla **body composition**.

L’obiettivo è supportare radiologi e oncologi nel processo decisionale attraverso l’analisi quantitativa delle immagini TAC, automatizzando e standardizzando attività che prima venivano svolte manualmente.

Attualmente, Nucleo è utilizzato da studi clinici negli Stati Uniti e in Italia. Negli USA, la piattaforma analizza automaticamente le TAC pre-operatorie per studiare la relazione tra sarcopenia e complicanze post-operatorie in uno studio multicentrico di chirurgia oncologica su tumori gastrointestinali avanzati. In Italia, collabora con l’Ospedale San Raffaele.

Secondo Pegolotti, l’analisi con Nucleo può essere fino a 2.500 volte più veloce rispetto al flusso manuale tradizionale.

La partecipazione a YC garantisce un investimento iniziale da 500mila dollari e richiede un trasferimento immediato per iniziare il percorso.

Pegolotti ha osservato che a San Francisco è comune trovare startup che vendono servizi ad altre startup e che gli investitori americani si concentrano sul team e sul suo modo di lavorare.

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