Apple e Google hanno stretto una collaborazione pluriennale. L’accordo, annunciato da Google in una nota pubblicata sul proprio blog, prevede che la prossima generazione di Apple Foundation Models si baserà sui modelli Gemini e sulla tecnologia cloud di Google. L’obiettivo è potenziare le future funzionalità di Apple Intelligence, inclusa una versione più personalizzata di Siri in arrivo quest’anno.
Apple ha dichiarato di aver scelto la tecnologia IA di Google perché offre le fondamenta più capaci per gli Apple Foundation Models. Apple Intelligence continuerà a funzionare sui dispositivi Apple e su Private Cloud Compute, mantenendo gli standard di privacy di Apple.
Il modello Gemini “Apple” sarà eseguito sui server Private Cloud Compute di Cupertino, separato dall’infrastruttura Google per garantire la privacy. Non si tratterà di usare “Gemini come servizio”, ma di integrare un modello di Gemini addestrato ad hoc nell’architettura Apple.
Apple ha cercato di costruire internamente una tecnologia Foundation proprietaria, sotto la guida di John Giannandrea, ex capo AI di Google, passato ad Apple nel 2018. I due modelli rilasciati da Apple non sono considerati negativi, ma il settore si evolve rapidamente. Meta ha assunto ingegneri e sviluppatori del dipartimento Machine Learning & IA di Apple.
La recente ristrutturazione del team di Giannandrea e il suo annunciato ritiro per la primavera 2026 suggeriscono che Apple ha riconosciuto la necessità di un cambio di direzione. La visione di Giannandrea dell’AI on-device e privacy-first rimane il pilastro della strategia Apple, ma la scelta di collaborare con Google è considerata una decisione pragmatica.
La partnership con Google non sostituisce quella con OpenAI, ma la affianca. Google/Gemini saranno la base tecnologica per i modelli Apple proprietari, avranno una infrastruttura cloud Apple e una integrazione profonda nell’ecosistema e in iOS. ChatGPT resterà invece una opzione esplicita per l’utente, su richiesta per task specifici e con una integrazione più superficiale.
Gemini diventerà il “motore” invisibile che alimenterà Apple Intelligence, la nuova Siri e le app potenziate da IA. ChatGPT sarà un’opzione che l’utente potrà scegliere di utilizzare quando necessario. Apple aveva indicato la possibilità di affiancare ChatGPT con altri modelli, tra cui anche Gemini.
La scelta di Apple di basarsi su Gemini è motivata dalle capacità dei modelli Gemini, dalle prestazioni nei benchmark internazionali e dalla disponibilità di diverse dimensioni (Nano, Flash, Pro, Ultra), che permettono ad Apple di scegliere il giusto compromesso tra performance e efficienza per ogni caso d’uso.
Basarsi su Gemini permette ad Apple di accelerare nel campo dell’IA, dove è rimasta ferma negli ultimi due anni.
Apple ha sottolineato che “Apple Intelligence continuerà a funzionare sui dispositivi Apple e su Private Cloud Compute, mantenendo al contempo gli standard di privacy di Apple, leader del settore“. I dati personali restano sul dispositivo quando possibile, le richieste al cloud sono crittografate end-to-end e Google non avrà accesso ai dati degli utenti Apple. Apple mantiene il controllo sull’architettura privacy.
Si prevede un’accelerazione nello sviluppo di nuove funzionalità. Nel breve termine, si prevede una Siri più capace e personalizzata grazie alle capacità multimodali di Gemini e una esperienza più fluida e naturale nelle interazioni. Nelle prossime ore Apple potrebbe fornire dettagli più precisi sull’accordo.
Apple cambia rotta: partnership con Google per l’IA, Siri userà la tecnologia di Gemini
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