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Blue Origin: Successo lancio New Glenn, sfida a SpaceX

Il razzo New Glenn di Blue Origin, con a bordo le due sonde gemelle della missione ESCAPED della NASA, è partito con successo nella notte del 13 novembre. Le sonde sono dirette verso Marte per studiare la magnetosfera del pianeta e l’interazione con il vento solare. Il lancio rappresenta il secondo per il razzo “pesante” di Blue Origin, posizionandosi come alternativa al Falcon Heavy di SpaceX.

Il lancio è stato un successo per Blue Origin, in particolare per il recupero del primo stadio, rientrato sulla Terra e atterrato su una nave piattaforma nell’Oceano Atlantico. Questo risultato è stato ottenuto al secondo tentativo, dopo un primo tentativo di recupero durante il lancio inaugurale del New Glenn a gennaio.

Dave Limp, CEO di Blue Origin, ha espresso soddisfazione: “Abbiamo raggiunto un successo pieno con la missione quest’oggi, e sono davvero orgoglioso della nostra squadra“. Ha poi aggiunto che “Never tell me the odds” ha avuto la sua chance. Limp ha sottolineato che si tratta del primo atterraggio di un booster così grande al secondo tentativo e ha annunciato un aumento della frequenza di lancio per soddisfare i clienti.

Blue Origin ha già venduto la sua capacità di lancio per i prossimi anni a clienti come Amazon per il lancio dei satelliti del Project Kuiper, la NASA, AST SpaceMobile e diversi operatori di telecomunicazioni. Il prossimo lancio è previsto per gennaio 2026, con il lancio del prototipo di lander lunare Blue Moon Mark 1, diretto verso la Luna.

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