Un membro dell’equipaggio della missione Crew-11 ha avuto bisogno di accertamenti medici urgenti, portando la NASA a decidere per il rientro immediato dell’intero equipaggio dalla Stazione Spaziale. La notizia è stata diffusa giovedì sera, dopo l’interruzione dei preparativi per una “passeggiata spaziale” prevista per il giorno successivo.
Secondo quanto riferito dal dottor JD Polk, ufficiale medico della NASA, un’emergenza medica ha colpito un membro dell’equipaggio il 7 gennaio. A seguito di un consulto interno, e nonostante le condizioni fisiche stabili dell’astronauta, è stato deciso per sicurezza un rientro a Terra per accertamenti non possibili con l’equipaggiamento a bordo della Stazione Spaziale.
Il rientro avverrà con la stessa navetta Crew Dragon utilizzata per portare i quattro astronauti sulla Stazione Spaziale lo scorso agosto. Per questo motivo, l’intero equipaggio della missione dovrà rientrare in anticipo rispetto a quanto programmato inizialmente. La missione Crew-11 è composta dal comandante Zena Cardman, dal pilota Mike Fincke, dall’astronauta giapponese Kimiya Yui e dal russo Oleg Platonov. La NASA, per questioni di privacy, non ha rivelato né il nome dell’astronauta in difficoltà, né la natura dell’emergenza medica.
La missione sarebbe dovuta rientrare verso fine febbraio.
La NASA ha dichiarato di lavorare per il lancio anticipato della missione Crew-12 per rimpiazzare i quattro astronauti che lasceranno la stazione spaziale prima del previsto. A bordo rimarranno nel frattempo solo tre astronauti.
La NASA evacuerà quattro astronauti dalla Stazione Spaziale Internazionale a causa di un’emergenza medica
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