L’evoluzione del mercato tecnologico, con un focus sull’Intelligenza Artificiale e il cloud gaming, potrebbe segnare una svolta per il futuro del personal computer. Negli ultimi decenni, settori come musica e video hanno visto una transizione dal possesso all’abbonamento, con servizi come Spotify e Netflix che offrono contenuti on-demand tramite abbonamento mensile.
Una trasformazione simile è in atto nel settore automobilistico, con formule di vendita basate su anticipo, rata e riscatto, percepite come una sorta di abbonamento mascherato. Nel mondo aziendale, le stampanti e i server sono sempre più offerti tramite noleggio con abbonamento e server virtuali privati con canone fisso.
Il personal computer è stato finora un baluardo contro la dematerializzazione in cloud, nonostante i tentativi di aziende come Microsoft e Google di spostare l’esperienza desktop nel cloud. I PC da gaming, con la loro flessibilità e possibilità di personalizzazione, hanno rappresentato un simbolo di resistenza.
L’aumento dei prezzi dei componenti hardware, spinto dalla domanda di GPU di fascia alta per l’Intelligenza Artificiale, sta mettendo a dura prova il mercato consumer. Questo potrebbe rendere insostenibile per molti utenti l’acquisto, la gestione e l’aggiornamento di computer di fascia alta, inclusi PC da gaming e workstation per content creator.
Secondo alcune stime, il costo di possesso di un computer di fascia alta potrebbe aumentare a tal punto da diventare proibitivo. Molti produttori hanno già annunciato aumenti dei prezzi, con possibili rincari fino al 20% a causa dell’aumento del costo delle memorie RAM.
In questo scenario, gli hyperscaler (Google, Amazon, Microsoft e NVIDIA) potrebbero diventare gli unici fornitori di potenza di calcolo accessibile, portando alla progressiva scomparsa del PC come lo conosciamo oggi. La decisione di NVIDIA di non vendere più le memorie ai partner che producono le sue RTX è vista come un colpo al settore del gaming.
L’elemento critico è il riutilizzo dell’hardware nei data center. Mentre in passato i data center erano composti principalmente da nodi di calcolo CPU, oggi le aziende investono in data center pieni di GPU e acceleratori AI. La rapida evoluzione dell’hardware per l’IA potrebbe portare a una rotazione veloce delle GPU, con le soluzioni obsolete riallocate a servizi che richiedono potenza GPU in cloud, come il cloud gaming.
Per gli hyperscaler, l’hardware riallocato rappresenta un costo già ammortizzato, consentendo loro di offrire servizi cloud a prezzi inferiori rispetto all’acquisto di una nuova GPU e della RAM necessaria per un PC da gioco. Si prevede che il mercato del Cloud Gaming raggiungerà quasi 40 miliardi di dollari entro il 2030.
L’utente si troverà di fronte alla scelta tra pagare un prezzo elevato per un PC destinato a svalutarsi rapidamente o accedere a una potenza di calcolo superiore tramite un abbonamento mensile. Il PC desktop potrebbe diventare un oggetto di lusso, mentre la maggior parte degli utenti opterà per computer leggeri ed efficienti con accesso alla potenza delle GPU dei data center.
Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha affermato che il costo di un computer tradizionale diventerà talmente alto da non garantire un aumento significativo della produttività, suggerendo che il cloud offrirà l’esperienza migliore e più conveniente, soprattutto con l’avvento dell’AI.
NVIDIA continua a sviluppare il suo servizio di gaming in cloud GeForce Now, che nel 2023 contava 25 milioni di utenti registrati. Secondo le proiezioni, il cloud gaming potrebbe raggiungere i 250/300 milioni di utenti a livello mondiale nel 2027, con una crescita potenziale fino a 600 milioni nel 2030.
La situazione attuale rappresenta una congiunzione perfetta per aziende come NVIDIA e Microsoft: trasformando i server obsoleti per l’AI in nodi per il cloud gaming o il cloud computing, possono mettere a disposizione di un numero maggiore di persone la potenza di calcolo che oggi è accessibile solo al segmento di mercato di fascia alta. Il PC non sparirà, ma diventerà più piccolo, efficiente ed economico, con la possibilità di accedere alla potenza del cloud su abbonamento per attività come rendering o gaming.
La tempesta perfetta: l’IA sta uccidendo i PC desktop e prepara la strada per il computer in abbonamento
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